| Spesso si pensa che la fantascienza prenda idee dalla scienza e ci aggiunga la fantasia. In realtà, molto spesso accade il contrario: la fantascienza ispira e indica nuove strade a bambini e bambine, uomini e donne, che finiscono col batterle e, spesso, trovare qualcosa di inaspettato. In queste serate cercheremo di capire come l’umanità progredisca seguendo sogni e curiosità, aiutati dal metodo scientifico. Ma anche quanto l’Universo, nella sua immensità, riesca spesso a farci trovare anche le cose più improbabili, che i migliori sceneggiatori a malapena potevano immaginare.
Luca Perri Esiste un punto in cui musica, scienza e immaginazione si incontrano? È lo spazio che esplora Intersezioni, la rassegna dell’Orchestra Sinfonica di Milano dedicata al dialogo tra linguaggi diversi, nata per indagare il rapporto profondo tra la musica e altre forme di espressione artistica e scientifica. Un percorso che mette in relazione le note con mondi solo apparentemente lontani – dalle arti visive alla scienza, dalla botanica al cinema – dando vita a esperienze di ascolto originali e multisensoriali, in cui il suono diventa strumento di conoscenza e racconto. Un format capace di conquistare il pubblico, come dimostra il rapido sold out in poche settimane della prima data di sabato 10 gennaio (come di consueto alle ore 18) di Star Wars – fra musica e scienza, evento che raddoppia con una nuova data domenicale l’11 gennaio alle ore 16, aggiunta per rispondere all’eccezionale richiesta.
Con l’uscita di Star Wars nel 1977, la fantascienza cinematografica non ha solo conquistato il grande pubblico: ha affascinato anche generazioni di scienziati, ponendo domande tanto visionarie quanto stimolanti. Possiamo davvero viaggiare nell’iperspazio? Esistono pianeti simili a Tatooine? Una spada laser è solo fantasia o potrebbe un giorno diventare realtà? Cosa c’è di scientifico nell’universo di Star Wars? E quanto la musica contribuisce a rendere credibile, emozionante e memorabile un immaginario che ha segnato generazioni intere? Da queste domande prende forma Star Wars – fra musica e scienza, il concerto dell’Orchestra Sinfonica di Milano che unisce la potenza evocativa delle celebri colonne sonore di John Williams al racconto appassionato dell’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri. Un incontro tra discipline solo in apparenza lontane, in cui la musica sinfonica diventa chiave di accesso all’immaginazione cosmica e la scienza strumento per decifrarne riferimenti, miti e suggestioni. Il concerto, secondo appuntamento della rassegna Intersezioni, propone un’esperienza immersiva che mette in dialogo suono, conoscenza e narrazione, mostrando come l’universo creato dalla visionarietà di George Lucas e dalla musica di John Williams sia un territorio fertile in cui fantasia e scienza si influenzano reciprocamente. Un terreno di gioco ideale per interrogarsi sul rapporto tra ciò che è possibile e ciò che, per ora, appartiene ancora al regno dell’immaginazione. Le musiche di Star Wars, firmate da John Williams, hanno avuto un impatto immaginifico senza precedenti nella storia del cinema: temi epici, riconoscibili fin dalle prime note, capaci di evocare galassie lontane, battaglie cosmiche, eroi e antieroi, ma anche dilemmi morali e tensioni interiori. Williams attinge alla grande tradizione sinfonica europea – da Wagner a Holst – per costruire un linguaggio musicale che amplifica la dimensione mitologica della saga e contribuisce in modo decisivo alla sua forza narrativa. In questo concerto, la musica dal vivo dell’Orchestra Sinfonica di Milano restituisce tutta la potenza emotiva e teatrale di queste pagine, riportando il pubblico al cuore dell’esperienza cinematografica. Accanto all’orchestra, Luca Perri accompagna l’ascolto con interventi che intrecciano divulgazione scientifica e cultura pop, mettendo in relazione le suggestioni di Star Wars con le reali conoscenze dell’astrofisica contemporanea. Un percorso che trova un naturale riferimento nel suo libro La scienza di Guerre Stellari. Dal Millennium Falcon alla spada laser: cosa è “fanta” e cosa è “scienza” (Rizzoli, 2022), in cui Perri analizza con rigore e ironia gli elementi scientifici della saga, separando ciò che è pura invenzione da ciò che affonda le radici nella ricerca reale. Pianeti, stelle, viaggi spaziali, gravità, tempo e tecnologia diventano così occasione per riflettere su ciò che la scienza oggi conosce – e su ciò che ancora sogniamo – mostrando come la fantascienza non sia solo evasione, ma uno straordinario motore di curiosità, immaginazione e conoscenza. Il prossimo appuntamento di Intersezioni: Sabato 28 febbraio, ore 18 “I pianeti del Sistema Solare”. Con la narrazione di Matteo Miluzio, astrofisico e divulgatore, e l’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Danila Grassi il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che unisce conoscenza e suggestione: ogni pianeta verrà raccontato attraverso le sue caratteristiche astronomiche, mentre la musica ne restituirà la forza evocativa. Dal piccolo e ardente Mercurio al gigante Giove, dal misterioso Nettuno alla nostra fragile Terra, un racconto che intreccia dati scientifici ed emozioni per restituire la straordinaria varietà del nostro sistema planetario. |
