IL LIBRO DA LEGGERE: Che cos’è reale? La scomparsa di Majorana. Giorgio Agamben

Quarant’anni dopo il libro di Sciascia, il mistero della scomparsa di Ettore Majorana, avvenuta il 25 marzo 1938, è rimasto immutato. Com’è possibile che il più promettente e geniale fra i fisici riuniti intorno a Enrico Fermi sia sparito senza lasciare traccia? Sciascia aveva ipotizzato che la decisione di scomparire e di abbandonare la fisica fosse stata presa da Majorana nel momento in cui si era reso precocemente conto che le ricerche di Fermi avrebbero portato alla bomba atomica, ma la sua ipotesi è stata sempre smentita dai fisici. Agamben in questo libro affaccia un’altra e più persuasiva ipotesi.


Analizzando attentamente un articolo postumo di Majorana sul Valore delle leggi statistiche nella fisica e nelle scienze sociali, che dimostra che nella fisica quantica la realtà deve dissolversi nella probabilità, Agamben suggerisce che Majorana, scomparendo senza lasciare tracce, ha fatto della sua persona la cifra stessa dello statuto del reale nell’universo probabilistico della fisica contemporanea e ha posto alla scienza una domanda che aspetta ancora la sua risposta: che cos’è reale?

Giorgio Agamben ha insegnato in università italiane e straniere e la sua opera è tradotta in molte lingue. Tra i suoi libri recenti ricordiamo l’edizione integrale di Homo sacer (Quodlibet 2018), Pinocchio. Le avventure di un burattino doppiamente commentate e tre volte illustrate (Einaudi 2021), Quel che ho visto, udito, appreso (Einaudi 2022). Con Neri Pozza ha pubblicato Altissima povertà. Regole monastiche e forma di vita (2011), L’uso dei corpi (2015), Che cos’è reale? La scomparsa di Majorana (2016), Creazione e anarchia. L’opera nell’età della religione capitalista (2017), Il Regno e il Giardino (2019) e Lo Spirito e la Lettera (2024). Dirige per Neri Pozza la collana “La quarta prosa”.