Dopo i Beatles, Burt Bacharach ed Ennio Morricone, l’armonicista e compositore Giuseppe Milici rende omaggio al “Re del Pop”, l’artista che più di ogni altro ha influenzato tutto il mondo dello spettacolo, dalla musica alla danza passando per la moda: l’ineguagliabile Michael Jackson.
Con il suo quartetto composto da Aki Spadaro al pianoforte, Marco Gaudio al basso e Simone Rumolo alla batteria, Giuseppe Milici (armonica) giovedì 23 aprile alle ore 21 al Teatro Agricantus di Palermo in occasione del “Michael Jackson Jazz tribute” presenterà le composizioni più rappresentative dell’artista americano in una chiave assolutamente inedita. La serata, già sold-out, sarà replicata sabato 16 maggio alle ore 21 (prevendite su www.agricantus.cloud).
Durante il concerto verrà tracciato un percorso artistico del “Re del Pop”: dai primi successi internazionali con i Jackson Five fino ad arrivare ai capolavori dell’album “Triller”, passando in rassegna sia i brani più celebri quali Billie Jean e Off the Wall, sia quelli meno noti ma non per questo di minore interesse ed intensità, come You Are Not Alone, She’s Out Of My Life.
Nella sua quarantennale carriera Giuseppe Milici ha affrontato linguaggi musicali diversi, collaborando a livello internazionale con decine di artisti, da Laura Fygi a Toots Thielemans, da Gino Paoli a Gigi D’Alessio e i Dirotta su Cuba, ma anche esprimendosi da solista come autore ed esecutore di colonne sonore cinematografiche e in alcune tra le maggiori trasmissioni televisive italiane – dal Festival di Sanremo a Fantastico – nonché siglando fiction di successo.
Come Frank Sinatra, Elvis Presley ed i Beatles, Michael Jackson oltre ad essere una delle più grandi star del mondo della musica, è uno degli artisti che Milici ha più amato e tra quelli che lo hanno maggiormente influenzato. Da molti riconosciuto come l’ultima grande pop star americana, Michael Jackson è stato quasi del tutto ignorato dal mondo del jazz (fatta eccezione per Miles Davis), ed è per questo motivo che quello del Giuseppe Milici Quartet sarà un omaggio in chiave jazz.
