Spaccio a Roma, cinque arresti e un chilo di cocaina sequestrato

Roma – In poche ore i Falchi della Squadra mobile di Roma hanno messo le manette a cinque spacciatori attivi in diverse zone della Capitale, sequestrando in totale circa un chilo di droga.

Nel quadrante est della città i poliziotti hanno sequestrato mezzo chilo di cocaina a una coppia di pusher che nel loro appartamento di Tor Bella Monaca aveva allestito una base operativa dello spaccio.

I due conviventi gestivano in proprio ogni fase dell’attività illecita, dal deposito della sostanza al confezionamento delle dosi, fino alla consegna ai clienti.

La distribuzione era organizzata con un meccanismo hi-tech di selezione a numero chiuso, controllato e garantito da una telecamera sistemata sullo spioncino della porta d’ingresso, collegata direttamente con i loro cellulari.

Il sistema consentiva di monitorare in tempo reale i movimenti sul pianerottolo e all’esterno dell’abitazione, permettendo ai due di filtrare gli ingressi e consentire l’accesso solo ai clienti autorizzati.

Per scardinare questo sistema i poliziotti hanno utilizzato una sorta di cavallo di troia. Gli agenti si sono appostati sulle scale in attesa dell’arrivo i un cliente autorizzato, e quando questo ha avuto l’accesso all’appartamento, lo hanno seguito riuscendo ad entrare, trovandosi di fronte il laboratorio.

Nel corso della perquisizione gli operatori della Mobile hanno sequestrato mezzo chilo di cocaina, in forma cotta e cruda.

Il terzo pusher finito in manette è stato sorpreso in flagranza di reato mentre offriva cocaina in modalità delivery a cielo aperto. L’uomo utilizzava un sistema di vedette preposte a lanciare l’allarme in caso di arrivo delle Forze dell’ordine. Fermato mentre consegnava la droga ad un cliente, il pusher è stato trovato in possesso di circa 40 dosi di stupefacente.

Gli ultimi arrestati sono due cinquantenni che nella periferia nord della Capitale, spacciavano in modalità itinerante. Gli spacciatori viaggiavano a bordo della loro auto, nella quale custodivano il denaro, probabile frutto della loro attività illecita, e diverse dosi di cocaina pronte per la vendita.