Perquisizioni e sequestri della Postale per indagine gruppo Facebook “Mia moglie”

Perquisizioni e sequestri della polizia Postale per gli indagati del gruppo Facebook chiamato “Mia moglie”.

Nell’ambito delle indagini i poliziotti del Servizio polizia postale e per la Sicurezza cibernetica in collaborazione con quelli del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Bari e della Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Lecce hanno eseguito i decreti di perquisizione emessi dalla procura di Roma nei confronti di una donna di 52 anni, un ragazzo di 24 e del titolare dell’account, con cui veniva gestito il gruppo Facebook, un settantenne leccese deceduto lo scorso marzo.

Alle persone risultate coinvolte nell’attivazione e gestione della pagina Facebook sono stati sequestrati dispositivi informatici che verranno analizzati per definire le responsabilità degli indagati.

La scorsa estate la community che contava più di 32mila iscritti era stata segnalata sul sito della polizia Postale per il contenuto sessualmente esplicito pubblicato, condiviso e commentato da migliaia di utenti su donne da loro definite mogli o compagne, verosimilmente senza il loro consenso.
Le donne immortalate venivano così esposte a commenti volgari restando del tutto ignare della violazione della propria intimità.

Il Gruppo è stato definitivamente chiuso dalla piattaforma social Facebook che ha collaborato con gli investigatori.