Catania: arrestato anarchico, deve scontare oltre 4 anni

Catania – Si è conclusa con l’arresto la latitanza di Giuseppe Sciacca, esponente di spicco dell’anarchismo insurrezionalista, catturato a Catania dai poliziotti della Digos.

Il 13 marzo scorso la procura generale presso la Corte di appello di Torino aveva emesso nei confronti del 45enne un ordine di carcerazione. L’uomo, dopo aver gravitato tra Roma e l’estero, è stato intercettato dai poliziotti nei pressi dell’abitazione dei suoi familiari nel centro storico di Catania.

Il ricercato era stato condannato a una pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione e al pagamento della multa di 17mila euro per reati legati alla fabbricazione e detenzione di materiale esplosivo.

Esponente dell’area anarchica catanese, Sciacca era già arrestato nel 2019 dalla Digos di Torino per i reati di fabbricazione, detenzione e porto di materiale esplosivo nell’ambito dell’operazione denominata “Scintilla”.

L’attività eversiva lo aveva reso protagonista di vari episodi, tra i quali quello del 2004 quando era stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per atti di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, a seguito del lancio di due bottiglie incendiarie contro il portone della stazione dei carabinieri di piazza Dante a Catania.

Nel 2008 l’uomo era stato segnalato dalla Digos di Trento per accensioni pericolose, danneggiamento e lesioni personali in occasione di una manifestazione contro la realizzazione della “Cittadella militare di Mattarello”; nello stesso anno era stato arrestato per il lancio di ordigni esplosivi ai danni della sede della Polizia municipale di Parma.

Nel corso della permanenza all’estero, tra il 2021 e il 2023, l’uomo si era distinto come attivista dell’area anarchica antagonista in Spagna facendo emergere un ruolo di rilievo all’interno del gruppo anarchico locale e rimanendo coinvolto nel ritrovamento di ordigni esplosivi in immobili occupati.