#Marco_Damilano, con la sua beghina esperienza nell’azione cattolica, dimostra sempre il suo mascherare e distorcere la realtà.
Anche sull’Ucraina viene #smontato il suo compitino fatto male da #Carlo_Cambi. Piena di errori e di parziali verità, il già direttore dell’#Espresso tende a ribadire una narrazione buonista nei riguardi degli ucraini a guida Zelensky, oligarca comico che spazza la sua presunta democrazia in due giorni, cancellando i partiti che costituiscono la rappresentanza parlamentare.
Di contro si dimostra aprioristicamente cattivista con Putin, oligarca che fino a qualche tempo fa veniva osannato e riverito a destra e a manca. La risposta di #Cambi è onesta, vera, necessaria per un uditorio omologato, già bollito come la rana di Chomsky e preda di un conformismo fatto di cecità e rassegnazione. Oggi di fronte a questo abituale sconquasso c’è bisogno di verità urticante perché deve svegliare le coscienze assopite.
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