La carta d’identità cartacea non vale più, senza la Carta d’identità elettronica (CIE) non si dovrebbe praticamente fare nulla. Ma siccome lo Stato è consapevole di essere in ritardo nell’erogazione del nuovo servizio elettronico, ha prorogato la validità di quelle esistenti fino al 31 gennaio 2027 (salvo che il documento specifico non scada prima).
Intanto per tante questioni, tra cui espatrio o apertura di conto bancario et similia, se non hai la Cie rimani a casa.
Fin qui un pasticcio italiano.
Ma il pasticcio della pasticceria si è perfezionato, perché – decreto 4 agosto – per coloro che hanno urgenza di espatriare, ecco il documento provvisorio, sempre cartaceo, che il Comune produce e che, dal prossimo 12 Agosto le Prefetture diffonderanno sui territori. Ma, attenzione, bisogna che il Paese che si deve andare a visitare, accetti questo documento provvisorio… occorre quindi specificamente informarsi, sperando che quando si gira in questo Paese straniero le varie autorità locali e zonali siano anch’esse informate.
La domanda che sorge spontanea: ma visto che siete così solerti per il documento cartaceo, ci voleva così tanto ad usare queste energie per migliore il rilascio del documento elettronico, visto che in teoria l’emissione dovrebbe essere anche più veloce?
Domanda a cui non avremo mai risposta e che ci ricorda che siamo nel Paese in cui non è “vietato fumare” ma è “vietato assolutamente fumare”.
Che disastro!
Vincenzo Donvito Maxia
Presidente ADUC
