Protagonista martedì scorso con il suo “Femmes fatales” nel Teatro Garibaldi, ha scoperto il territorio grazie a una guida d’eccezione: il vicesindaco Ettore Messina. “Tutto bellissimo – ha detto -, con la Villa Romana del Casale dai mosaici incredibili, con i primi bikini, e musei come quello di Palazzo Trigona in cui si mischia l’antico e il moderno”. Messina, “Nella nostra biblioteca comunale, oggi Piccolo Museo del Libro Antico, Violante è rimasta impressionata da incunaboli e miniature e dalla storia del nostro gesuita Prospero Intorcetta, che svelò al mondo la potenza filosofica di Confucio”. L’attrice sul progetto della città: “la Cultura è una medicina per l’anima, importante soprattutto oggi che attorno a noi c’è tanto buio”.
“Questo luogo è stato per me una sorpresa, anche se ha creato un po’ di confusione: alla partenza da Roma ho detto ‘Vado a Piazza Armerina a fare lo spettacolo’, tutti a chiedermi ‘Dove?’ e io a spiegare che la città si chiama proprio così, Piazza, e c’è anche un sito pazzesco, Patrimonio Unesco, che tutti dovrebbero vedere, ossia la Villa Romana del Casale, che ha questi mosaici incredibili, con i primi bikini”.

Non ha nascosto il suo entusiasmo, Violante Placido, che martedì scorso è stata protagonista di uno spettacolo presentato nell’ambito della rassegna nazionale organizzata dalla Nuova Compagnia Sipario di Federica Amore, nel Teatro Garibaldi.
Il pubblico ha lungamente applaudito quel Femmes fatales da lei scritto, diretto e interpretato, in omaggio a Nico, Marianne Faithfull, Patty Pravo, Françoise Hardy e Yoko Ono. Poi l’attrice è stata catturata dal vicesindaco Ettore Messina, felice di fare da cicerone.
“Piazza Armerina – ha detto quest’ultimo – è una grande e bella scoperta per tutti i visitatori e i nostri ospiti, ai quali sveliamo le bellezze segrete celate in palazzi, monasteri, chiese. Violante Placido, per esempio, appena arrivata ha apprezzato moltissimo la piazza della Cattedrale e poi si è lasciata incantare dal Palazzo Trigona”.
“Tutto bellissimo – ha confermato l’attrice, accompagnata anche da Turi Amore, direttore artistico della Rassegna nazionale di prosa del Garibaldi -, con musei come questo in cui si mischia l’antico e il moderno: c’è tutta una parte dedicata alle opere di tanti artisti, da Picasso a Warhol, che hanno interpretato la ceramica. E tra questi anche Yoko Ono, che racconto in Femmes fatales, spettacolo rappresentato qui in un meraviglioso teatro all’italiana: sono davvero magici perché ci consentono di vivere una sorta di esperienza onirica”.
“Conducendo Violante – ha ripreso il Vicesindaco – all’interno della nostra biblioteca comunale, oggi Piccolo Museo del Libro Antico, è rimasta piacevolmente impressionata non solo dagli incunaboli e dalle miniature, ma anche dalla storia del nostro gesuita Prospero Intorcetta che svelò al mondo la potenza filosofica di Confucio”.
La biblioteca possiede oltre cinquantamila volumi antichi e rari ed è stato mutato in spazio multimediale nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero della Cultura.
“Quando vengo in Sicilia – ha commentato l’attrice – ho sempre grosse aspettative. Perché so che troverò sempre qualcosa di meraviglioso da portarmi nel cuore. Sinceramente, ero molto felice di venire per scoprire un altro pezzo di quest’Isola”.
E l’idea degli amministratori dei Comuni di Piazza, Aidone, Mazzarino e Pietraperzia che fanno parte del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, è proprio quella di promuovere nel mondo il troppo poco conosciuto Entroterra siciliano.
“I nostri territori – ha detto Messina – devono poter sfruttare la peculiarità d’essere meno turistici di altri luoghi e dunque più autentici, capaci di offrire ancora le antiche tradizioni, gli antichi sapori. I luoghi vissuti e abitati dagli autoctoni”.
E questo passa attraverso una crescita della comunità che, per citare il direttore del Parco, Carmelo Nicotra, deve acquistare consapevolezza della sua grande Storia.
“Penso sia un progetto fantastico – ha concluso Violante Placido – teso a promuovere la Cultura che è una medicina per l’anima, fonte di ispirazione e di bellezza. E, soprattutto oggi, dobbiamo aggrapparci a questo perché attorno a noi c’è tanto buio”.
