Pronta al via la nuova edizione della rassegna letteraria “Sotto il nespolo” che prevede quest’anno tre appuntamenti accomunati dal fil rouge del tema “L’Essenza dell’Essere…il senso delle cose…”.
Sotto il suggestivo albero di nespolo, ormai simbolo della sede dell’associazione Tersicula di Valverde che da anni valorizza autori, libri e artisti in generale, si terranno gli incontri di presentazione programmati dal 17 luglio in poi, per ogni venerdì del mese, in via Calì 36 a Valverde (Ct) dalle ore 20.
“Teniamo molto alla qualità dei libri che presentiamo -spiega Rosario Filippo Tomarchio, presidente dell’associazione Tersicula-. La nostra manifestazione è cresciuta molto negli anni fidelizzando un copioso numero di spettatori. Organizziamo con passione questa rassegna che intende valorizzare prima di tutto la sicilianità e le caratteristiche più tipiche di questa Isola. Tra i nostri ospiti però non ci sono stati solo autori siciliani ma personaggi di spicco del panorama culturale nazionale”.
In programma tre serate dedicate alla letteratura, al dialogo e alla musica dal vivo, con autori che accompagneranno il pubblico in un percorso tra emozioni, memoria e ricerca di significato.
Il primo appuntamento vedrà protagonista l’autrice Nunzia Scalzo con il suo secondo romanzo edito da Feltrinelli, dal titolo “Il ragno nella tela”. Ancora una volta, come già nel fortunato esordio de “La regola dell’ortica”, al centro della storia troviamo la grafologa forense Bea Navarra.
La vicenda prende il via da un messaggio inquietante, rinvenuto dietro un quadro dalla baronessa Giacinta Luce Di Gregorio all’interno della sua villa di campagna, immersa tra le colline di Caltagirone: “Questa famiglia raggiungerà la pace e la felicità solo quando il diavolo sarà schiacciato. Non fidarti di chi ti è più vicino, non è mai quello che sembra”. L’inchiostro, una specie di rosa ormai sbiadito, lascia intravedere appena le parole. Poco più in basso, incisa con mano ferma, una sequenza alfanumerica in greco antico completa il mistero. La grafia è grande, angolosa, rigida. Le aste sono inclinate sia a destra sia a sinistra, gli occhielli delle lettere –“a” e “o”- sono occluse da piccole macchie di inchiostro rosato, in certi punti, invece, le lettere virano verso l’azzurro, è come se la scrittura stessa respirasse, al tempo stesso viva e instabile.
“Da quel momento nulla è più certo, Giacinta lo avverte: il silenzio della villa, ancora avvolta nel lutto che da poco l’ha colpita, si riempie di presenze, di ricordi che mordono, di ombre che sembrano avere memoria.
Spinta da un’inquietudine che le corrode l’anima, Giacinta Di Gregorio si rivolge a Bea Navarra, grafologa forense abituata a leggere la verità nei tratti di scrittura. Con l’aiuto dell’amico giornalista Domenico Grimaldi, Bea si ritrova al centro di una rete di menzogne che intreccia passato e presente, sangue e denaro, amore e vendetta.
“A Bea Navarra -racconta Nunzia Scalzo- presto la mia professione. Mi piace l’idea di mostrare a un pubblico ampio le caratteristiche della grafologia forense. Ambiento i miei romanzi a Catania perché amo descrivere ciò che conosco bene, e credo che questa città offra spazi particolarmente suggestivi che meritano di essere valorizzati.”
La rassegna proseguirà il 24 luglio 2026 con la presentazione del testo Rosa Mistica di Rossella Jannello e venerdì 31 luglio con Dagli Echi della Notte di Alfio Vacanti, entrambi editi da Carthago.
