SI APRE IL CONVEGNO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI NEUROLOGIA

Medical concept with stethoscope on keyboard

Si apre a Roma il 13 aprile il Convegno organizzato dalla Società Italiana di Neurologia dal titolo “La richiesta di competenza neurologica nel prossimo futuro”, il primo degli appuntamenti dedicato ai giovani programmato dalla SIN per il 2018.

 

La storica società scientifica ha, infatti, come scopo istituzionale quello della formazione e dell’aggiornamento dei neurologi, con particolare attenzione ai giovani e agli specializzandi, con l’obiettivo di accrescere la cultura neurologica e migliorare l’assistenza alle persone affette da malattie del sistema nervoso.

 

La riunione di Roma, riservata agli specializzandi neurologi e ai giovani neurologi under 35, vedrà sessioni dedicate a temi accuratamente selezionati da parte dei maggiori esperti italiani, tra cui le più diffuse patologie neurologiche, come l’epilessia, le demenze, le neuropatie periferiche, la sclerosi multipla.  Verrà, inoltre, discussa la modalità di organizzazione dei “trials clinici” con l’obiettivo di interessare i più giovani alla sperimentazione clinica, attività molto importante per la cura di queste patologie.

 

Durante i lavori è prevista anche un coinvolgimento attivo dei partecipanti che presenteranno una relazione su uno specifico tema, affrontando e discutendo le più recenti novità sull’argomento e contribuendo con il loro personale punto di vista.   I giovani, inoltre, presenteranno un caso clinico che pone particolari difficoltà e che verrà discusso da tutti i presenti.

Infine sarà organizzata una gara con neuro-quiz realizzati ad hoc, durante i quali i giovani si confronteranno in una gara di cultura e conoscenze per identificare i più preparati sugli argomenti in discussione.

 

“Il Convegno di Roma – afferma il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente della SIN e Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Genova – si prospetta non come una semplice occasione di trasferimento di nozioni fra esperti e giovani alle prime armi, ma come un vero e proprio confronto di esperienze e di obiettivi da raggiungere nel prossimo futuro. Lo scopo delle giornate romane è, infatti, quello di rinforzare i rapporti fra senior esperti e giovani che iniziano a dedicarsi alla neurologia, per trasmettere di generazione in generazione la cultura neurologica e contribuire a preparare i futuri specialisti al difficile ma interessantissimo campo della lotta alle malattie del sistema nervoso”.