RE-START I GIOVANI E LA CHIESA LOCALE IN ASCOLTO

RE-START: la diocesi di Messina- Lipari – S. Lucia del Mela si prepara a vivere il 21 p.v. un momento di intensa riflessione e discussione, quasi una “trasposizione” del sinodo su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

 

La giornata, che avrà luogo nei locali del Seminario Arcivescovile di Giostra, sarà contrassegnata da tre momenti: l’assemblea del clero, il confronto con i vicari foranei e il debutto del nuovo Consiglio Pastorale diocesano, tutti e tre articolati attorno al tema specifico che coinvolgerà le comunità ecclesiali: Re-Start.  I giovani e la Chiesa locale in ascolto.

In questo breve slogan si nasconde il lavoro silenzioso e prezioso di una piccola commissione (costituita da preti e laici) che dall’estate scorsa lavora all’elaborazione di una strategia che possa dare consistenza non stagionale al “monumentale cambiamento” all’interno della pastorale di cui parlava già l’Instrumentum laboris. Si tratta, adesso, di cominciare a cogliere il frutto del Sinodo, camminando con i giovani e andando verso tutti per testimoniare l’amore di Dio (cfr. Documento finale del Sinodo, n 118).

In una battuta si potrebbe dire: il Sinodo si è concluso e ora bisogna mettersi in marcia declinando nelle varie scelte operative il metodo della sinodalità. E proprio per sottolineare l’importanza vitale di tale approccio, fatto soprattutto di ascolto e discernimento, il vescovo Giovanni Accolla ha chiesto all’Istituto IARD la collaborazione per avere gli strumenti necessari (metodologie e prassi efficaci) onde acquisire un’opportunità “scientificamente” fondata in vista di un metodo di lavoro capace di rileggere la realtà giovanile, ad intra e ad extra della comunità ecclesiale.

I lavori della giornata saranno quindi incentrati soprattutto sulla prima fase del programma pastorale, quella della presentazione del tema e dell’articolazione del progetto che ruota attorno all’ascolto dei giovani, una necessità che interessa tutta la comunità. I rappresentati ecclesiali e laicali della diocesi (presenti ai vari incontri della giornata) si impegneranno quindi a mediare contenuti e metodi all’intero territorio.

La “fase di ascolto”sfocerà poi nella composizione di un documento finale di sintesi e nella realizzazione di un osservatorio permanente sui giovani, che permetterà, in un secondo momento, di gettare solide basi sulle quali costruire in maniera sinodale un nuovo modo di essere Chiesa, un nuovo modo di approcciarsi ai giovani del nostro tempo.

L’augurio che trasversalmente tocca tutti gli ambiti della pastorale è che “con loro [i giovani] possiamo leggere più profeticamente la nostra epoca e riconoscere i segni dei tempi” (Documento finale del Sinodo, n 64).

 

 

Ettore Sentimentale