Rassegna “AltreScene”, da Zō la fragilità di “Luisa” è radice di libertà

Domenica 8 marzo, giornata della donna, alle ore 18, “AltreScene”, la rassegna di arti performative dedicata alla drammaturgia contemporanea di Zo Centro Culture Contemporanee di Catania ospita la messinscena di “Luisa”, spettacolo di teatro e danza, vincitore del Premio Scenario periferie 2023, di e con Valentina Dal Mas che racconta una storia nata da un gesto semplice: una donna fragile che cuce. Cuce per tenersi ancorata al mondo, per non sfilacciarsi, per ricomporsi.

Un assolo poetico, che permette alla danza di incontrare la scrittura, un atto d’amore verso le crepe dell’umano. Un lavoro delicato e potente che racconta la fragilità non come limite, ma come radice della libertà. Valentina Dal Mas è autrice del testo, interprete e regista; la direzione tecnica è di Federico Fracasso, le registrazioni audio sono di Matteo Balbo, assistente alla creazione è Ludovica Messina Poerio. Una produzione La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale di Vicenza con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi.

Grazie al lavoro che sta realizzando con il progetto europeo Cultural Transformation Movement sulle comunità sotto rappresentate, l’attenzione di Zo Centro culture contemporanee è forte nei confronti della parità di genere e delle pari opportunità, partendo dalla sotto-rappresentazione delle artiste donne in genere in tutte le arti performative. Questo conduce ad uno dei fili conduttori della stagione 2025-2026 di “AltreScene” che è uno sguardo attento sulla condizione delle donne. Pamela Toscano, project manager di Zo: «“Luisa” nasce dall’indagine dell’artista, Valentina Del Mas, in un centro di igiene mentale dove ha studiato la vicenda di una donna anziana, Luisa appunto, che soffre di disturbi mentali e di problemi motori e lei racconta questo personaggio meraviglioso riprendendo i suoi gesti sconnessi facendoli diventare una cosa poeticissima. E ci fa ascoltare la sua voce registrata che parla dell’amore».

Le note di regia di Valentina del Mas. “Luisa nasce dall’incontro con una fragile donna di nome Luisa.

Luisa cuce. Con cuore teso all’antica esplosione. Cuce se stessa all’aria che la circonda, per non sfilacciarsi lontana dal mondo. Si affilia all’eterno continuo dei mulini a vento. Si aggrappa all’iniziale del suo nome per saettare verso lune di senso screziate a squarciagola, a ritmo di un baluginio, a cuor sospeso. Zigzaga come una stella smarrita in una costellazione chiamando a raccolta i frammenti sparpagliati di sé; li partorisce nel suo fazzoletto di cielo scontornato affinché rinvenga, il filo della sua vita. Sospinta da un refolo canterino, Luisa lambisce i confini della sua Terra Promessa fino a squarciarli battagliera come “La libertà” che guida il popolo di Delacroix. Luisa incarna la fragilità che guida il popolo: un’adunanza di sfumature umane sempre cangianti e dissonanti nel loro divenire. Ma Luisa non sguaina verso il cielo la bandiera di una nazione, issa con disincanto la sua rosa. Nell’opera di Delacroix mi riconosco nella manovale con un grembiule di cuoio che guarda alla Libertà con speranza.
“Guardo a Luisa e alla fragilità umana con speranza – prosegue la nota -: incontrarle ha segnato uno spartiacque ondivago in me che definisce e cuce il mio essere al mondo. Sono entrata battagliera nei contesti di cura, poi, sfiorando le fragilità fisiche, emotive, cognitive che possono dimorare nell’essere umano, ho esitato. Forse, pur essendo una danzatrice, avevo fatto il passo più lungo della gamba. Per mia fortuna, ho scoperto che le misure in quei luoghi seguono un disordine di grandezza fuori dall’ordinario. Che sia un gesto, una parola, una sorprendente qualità di movimento, un essere umano nella sua interezza, ho acciuffato furtiva ciò che brillava ai miei occhi. Inevitabilmente, le brillantezze incontrate confluiscono nel mio scrivere con il corpo e con la penna, come è accaduto con Luisa. Mi appassiona follemente e mi commuove inesorabilmente quando la danza e il teatro spalancano dimensioni inaspettate, in me e negli altri”.

Biglietto: € 18, prevendita € 17 acquistabile on line su https://dice.fm/partner/associazione-culturale-zo/event/3oekng-luisa-8th-mar-z-centro-culture-contemporanee-catania-tickets ridotto studenti € 12. Informazioni al numero 095.8168912 da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 13.
Zō Centro culture contemporanee: piazzale Rocco Chinnici 6, Catania.