PONTORMO A ROMA, UN VIAGGIO NELL’ARTE DEL CINQUECENTO

Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’autunno. Dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, le Scuderie del Quirinale ospitano la prima grande mostra monografica dedicata a Jacopo da Pontormo, artista tra i più originali e inquieti del Cinquecento italiano, capace di rompere gli equilibri del pieno Rinascimento per aprire la strada alla Maniera. 

Promossa da Ales – Scuderie del Quirinale in partnership con le Gallerie degli Uffizi e prodotta insieme a Electa, la mostra è curata da Cristina Acidini, tra le maggiori esperte del Cinquecento fiorentino, con il supporto di un gruppo di studiosi composto da Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. Un progetto che riunisce a Roma importanti opere dell’artista e permette di ripercorrerne la vicenda creativa attraverso una lettura dedicata interamente alla sua personalità e al suo linguaggio.

Nato a Pontorme, vicino a Empoli, nel 1494 e morto a Firenze nel 1557, Pontormo è una delle figure più singolari della pittura italiana del Cinquecento. La sua arte si distingue per la capacità di allontanarsi dalla monumentalità e dall’armonia del Rinascimento maturo per sperimentare composizioni più dinamiche, figure allungate, colori sorprendenti e atmosfere sospese.

Proprio questa dimensione anticonvenzionale ha contribuito alla sua fortuna ben oltre il suo tempo. Pontormo è infatti diventato, nel Novecento, una figura particolarmente amata anche da artisti contemporanei, da Pier Paolo Pasolini a Bill Viola, oltre che un nome ricercato da collezionisti e appassionati d’arte. La mostra romana offre così l’opportunità di riscoprire un artista che, pur appartenendo al Cinquecento, conserva una sorprendente capacità di parlare alla sensibilità contemporanea.

La visita alle Scuderie del Quirinale può diventare quindi il punto di partenza per un itinerario più ampio nel cuore di Roma, tra palazzi, chiese, musei e capolavori che raccontano secoli di storia dell’arte.