NUTRIMENTINPERIFERIA ha concluso con successo i suoi eventi: un mese di spettacolo dal vivo nelle periferie di Messina

Messina – Si è conclusa con un ampio consenso di pubblico e una partecipazione diffusa la quarta edizione di NUTRIMENTINPERIFERIA, il progetto ideato e realizzato da Nutrimenti Terrestri, finanziato dal Ministero della Cultura e dal Comune di Messina nell’ambito del bando pubblico rivolto alle Città Metropolitane per il rilancio delle attività culturali e dello spettacolo dal vivo nelle periferie urbane.

Nel corso del mese di dicembre, il progetto ha dato vita a un fitto e articolato calendario di eventi di teatro, musica e circo contemporaneo, trasformando scuole, chiese, piazze, strade, cortili e spazi di quartiere in luoghi di incontro e condivisione culturale. Un’azione capillare che ha attraversato diversi quartieri della città, portando lo spettacolo dal vivo là dove raramente arriva e restituendo centralità culturale a contesti spesso marginalizzati.

La programmazione si è articolata in tre percorsi tematici, ciascuno pensato in relazione alle specificità territoriali e sociali delle Circoscrizioni coinvolte:
ORIZZONTINSCENA per la I Circoscrizione, TERRITORINSCENA per la V Circoscrizione e CORRENTINSCENA per la VI Circoscrizione. Tre traiettorie diverse ma complementari, accomunate dall’obiettivo di costruire un dialogo diretto tra artisti, luoghi e comunità.

«Giunti alla quarta edizione – afferma Maurizio Puglisi, direttore artistico di Nutrimenti Terrestri – possiamo dire che NUTRIMENTINPERIFERIA è diventato ormai un progetto atteso. In questi anni abbiamo raccolto la gioia, l’entusiasmo e la partecipazione di un pubblico trasversale, dai più piccoli agli anziani, che ha potuto assistere a concerti e spettacoli nei luoghi che quotidianamente vive. Riportare le arti performative in spazi non convenzionali ma profondamente radicati nella vita delle persone, come scuole, parrocchie, piazze e quartieri, significa recuperare quel legame originario tra spettacolo e comunità”.

Numerosi i luoghi coinvolti, distribuiti su tutto il territorio: dagli istituti comprensivi di Giampilieri, Ganzirri e Faro Superiore, all’Enoteca Provinciale di San Placido Calonerò; dalle chiese di Galati, Briga, Giostra, Ritiro, Sperone, Torre Faro e Pace, fino alle vie e alle piazze di Giampilieri e Briga. Una mappa culturale diffusa che ha reso visibile e concreto il principio di prossimità su cui si fonda l’intero progetto.

Il cartellone artistico ha proposto una pluralità di linguaggi e formati. Accanto agli spettacoli di prosa per il pubblico adulto, come “Ritratto di famiglia in una casa al mare con Scirocco” di e con Saverio Tavano, ampio spazio è stato dedicato al teatro ragazzi, con titoli capaci di coinvolgere bambini, famiglie e scuole, tra cui “Il Natale di Martin”, “Colapesce”, “L’Elfo Poppy” e “In fondo al mar, storia di una sirena”.

Grande riscontro ha ottenuto anche il circo contemporaneo, con NUTRIMENTICIRCUS, che ha animato piazze e spazi aperti attraverso spettacoli di giocoleria, magia, bolle ed equilibrismo, trasformando momenti di quotidianità in occasioni di festa collettiva.

La musica dal vivo ha rappresentato un altro asse portante del progetto, con concerti che hanno spaziato dalla musica d’insieme alle sonorità tradizionali, fino alle proposte legate al periodo natalizio. Tra questi, INCANTO DI NATALE del Duo Vita Bonofiglio, DIALOGHI SONORI del Duo J’oòutamà, gli INTERMEZZI DI NATALE alla zampogna, il Concerto di Natale della Banda Musicale Giuseppe Verdi di Faro Superiore e lo spettacolo E SCINNIU LA NOTTI di Mario Incudine, dedicato alle pastorali e ai canti del Natale in Sicilia.

Come già nelle edizioni precedenti, Nutrimenti Terrestri ha scelto di coinvolgere prevalentemente artisti e maestranze del territorio, costruendo una rete solida con scuole, associazioni, consigli di circoscrizione, parrocchie e realtà di promozione sociale. Un lavoro condiviso che ha permesso di calibrare le proposte artistiche sui desideri e sulle caratteristiche dei pubblici coinvolti, favorendo un’autentica partecipazione e portando avanti un’esperienza di rigenerazione culturale e sociale, capace di attivare comunità, valorizzare spazi e restituire allo spettacolo dal vivo il suo ruolo di strumento di incontro, ascolto e condivisione.