L’Italia Messa Davanti A Una Continua Ridefinizione Della Propria Identità. ‘Identità Italiana’

E’ uscito il libro “Identità Italiana” (Ed. Melagrana) di Anna Mahjar-Barducci, con prefazione di Gianni Cuperlo e postfazione di Geppi Rippa, ex segretario del Partito Radicale.

 

 

Il libro, che tratta il tema attuale delle migrazioni e dell’integrazone, è sia una raccolta di poesie sia un saggio sul significato dell’identità italiana, che prende spunto da una riflessione personale dell’autrice sulla propria identità.

 

«[…] ho una sola identità, molteplici culture. Non sono una contraddizione, ma un individuo, che bilancia elementi diversi» – scrive Anna Mahjar-Barducci, italo-marocchina, nata a Viareggio, con papà fiorentino, mamma marocchina e marito israeliano. La madre è musulmana, il padre è cristiano e il marito è ebreo.

 

Anna Mahjar-Barducci è italiana, ricca di consapevolezza e orgoglio, senza orpelli ideologici ma determinata nei suoi valori umani, quei diritti della persona, dell’individuo, che sono irrinunciabili e in parte ancora da conquistare.

 

“Identità Italiana” racconta i figli dell’Italia di oggi, che hanno diversi colori, professano diverse religioni e sono multilingue. Alcuni di loro hanno entrambi i genitori italiani, un genitore italiano e uno straniero, altri hanno entrambi i genitori stranieri. L’Italia è pertanto messa davanti ad una continua ridefinizione della propria identità, cercando di mantenere al contempo le proprie tradizioni culturali, frutto di una storia millenaria.

 

L’autrice ricorda ancora che i figli dell’Italia sono anche i milioni di Italiani residenti all’estero, spesso dimenticati dal nostro Paese, nonostante costituiscano un patrimonio prezioso e una risorsa importante per il soft power dell’Italia.

 

Questo è il quarto libro dell’autrice. Anna Mahjar-Barducci è autrice di «Italo Marocchina. Storie di immigrati marocchini in Europa» (Diabasis, 2009, prefazione di Vittorio Dan Segre), di «Pakistan Express. Vivere (e cucinare) all’ombra dei talebani» (Lindau, 2011; finalista del premio Bancarella della cucina 2012; tradotto in Polacco dalla casa editrice Sic!; prefazione di Oliviero Toscani) e di «La mia scuola è il mondo» (Melagrana, 2013; prefazione del’ex Ministro Graziano Delrio).