“Kryptonite”il 15 luglio secondo spettacolo del “Cortile – Teatro Festival”di Messina

Un altro spettacolo siciliano di rilievo sarà ospite il 15 luglio, secondo lunedì della terza edizione de “Il Cortile – Teatro Festival”. Si tratta di “Kryptonite”, interpretato da Peppe Macauda, con drammaturgia e regia di Orazio Condorelli, già menzione della giuria per l’interpretazione al Minimo Teatro Festival di Palermo. Si racconta di «un’estate cittadina vissuta fra folli corse, timide speranze e incontri speciali. La metafora supereroistica (la kryptonite è il minerale che blocca Superman) irrompe sulla scena per un racconto intimo e vitale sulla memoria e sull’incanto del mondo».

 

Lo spettacolo sostituisce il previsto “Uomini e tonni” di e con Gaspare Balsamo. Appuntamento sempre nel settecentesco cortile di Palazzo Calapaj – D’Alcontres, dalle ore 20,45.

“Kryptonite” è una messinscena poetica che dà spazio alle emozioni. Scrive il catanese Condorelli nelle note di regia: «Ci sono due modi per vincere le proprie fragilità: nasconderle, ostentando una finta disinvoltura, oppure avere il coraggio di mostrarle. Il protagonista della nostra avventura appartiene a questa seconda categoria. Pensavo già da tempo di raccontare una storia che ruotasse attorno al tema della vulnerabilità, intesa non come debolezza ma come qualità ineliminabile dell’essere umano, come potere che permette finalmente di interrogarci su noi stessi e sulla nostra identità. Ho pensato che fosse l’adolescenza il momento più giusto in cui ambientare il racconto. Un’età difficile fatta di cambiamenti repentini, turbolenze, insicurezze ma anche grandi sogni, desideri brucianti e passioni vitali. È l’età in cui quasi tutti desiderano avere poteri eccezionali per potersi difendere dalla kryptonite, che fa sentire soli e deboli. Volevo che il nostro protagonista, pur avendo una profonda passione per il mondo dei fumetti e dei supereroi, non sognasse, però, di ottenere dei superpoteri per fronteggiare oscure forze del male, ma per affrontare questioni ben più personali, che hanno a che fare con un intimo bisogno di comprensione di sé. Questioni personali che nascondono al loro interno questioni universali, intergenerazionali, che riguardano tutti noi: l’amore, la memoria, il distacco ma anche il coraggio e soprattutto il desiderio di non arrendersi mai».

Il terzo spettacolo della rassegna diretta da Roberto Zorn Bonaventura con la collaborazione di Giuseppe Giamboi, sarà, il 22 luglio, “Legittima difesa” di Laura Giacobbe, con la regia dello stesso Bonaventura. Prodotto da Nutrimenti Terrestri, sarà interpretato da Giuseppe Capodicasa, Francesco Natoli e Michelangelo Maria Zanghì.