Infanzia: Save the Children, l’inaugurazione del murales dedicato a Eglantyne Jebb all’Istituto Giuliano da Sangallo di Ostia Ponente

Questa mattina, all’Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo di Ostia Ponente, alla presenza dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, della Direttrice Generale di Save the Children Daniela Fatarella, del Presidente del Municipio X Mario Falconi, della Vicepresidente del Municipio X Valentina Prodon, della Dirigente scolastica Rejana Martelli, è stato inaugurato il nuovo murales dedicato a Eglantyne Jebb, fondatrice di Save the Children. Un’opera potente e luminosa, realizzata dall’artista Sara Fratini con la collaborazione dei ragazzi del Punto Luce delle Arti e dello Spazio Futuro di Ostia, che restituisce alla comunità un’immagine simbolica: il volto di una donna che, più di un secolo fa, decise di affermare che ogni bambino è una persona, portatrice di diritti inalienabili. E che proprio da questa consapevolezza nasce il cambiamento.

L’opera inaugurata oggi non è soltanto un intervento estetico: è il frutto di un gesto collettivo. Nasce in una periferia che è uno dei laboratori più autentici del nostro tempo, capace di generare bellezza e, attraverso di essa, di cambiare il proprio sguardo su sé stessa. Un gesto che riscrive il racconto del territorio e sceglie di mettere al centro i diritti dei bambini. Ed è proprio Ostia Ponente a raccontare, senza filtri, fragilità ed energie, difficoltà storiche e una vitalità capace di generare idee e bellezza quando scuole, giovani e comunità si attivano. Inoltre, questo momento segna l’avvio di un percorso che quest’anno conduce verso IMpossibile 2026, la Biennale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di Save the Children, che si terrà il 21 maggio a Roma e sarà dedicata alle periferie viste con gli occhi di bambini, bambine e adolescenti.

“In un momento così difficile per l’infanzia, segnato da un aumento senza precedenti di conflitti, povertà e sfruttamento, questo murales assume un valore ancora più forte, perché diventa un gesto collettivo che restituisce visibilità ai bambini e ribadisce l’urgenza di proteggerne i diritti e le opportunità. Dedicare questo murales a Eglantyne Jebb significa ricordare che il cambiamento più importante nasce proprio dove sembra più difficile. E quando una periferia crea bellezza dal basso, riscrive la propria storia: non è più un margine, ma un punto di partenza, una forza da liberare. Eglantyne lo aveva compreso oltre 100 anni fa” ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children., l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

“Siamo felici di poter lavorare al fianco di Save the Children, perché intervengono in aree fragili, contribuendo a sostenere ‘anime’ che altrimenti non avrebbero chance. Una luce che consente di creare consapevolezza, attraverso un lavoro non solo sociale ma anche culturale. La pittura murale dedicata a Eglantyne Jebb non a caso è stata collocata sulla parete di un istituto scolastico nella zona di Ostia Ponente, in cui Save the Children ha dato un forte contributo nell’ambito del programma di innovazione sociale ‘Qui, un quartiere per crescere’. È fondamentale portare innovazione e opportunità nelle periferie: dove ci sono occasioni di cura e di cultura, cresce tutta la comunità. Ogni sforzo per dare a tutti le stesse possibilità è degno del nostro modo di essere umani. Lavoriamo come amministrazione affinché Eglantyne Jebb abbia un ulteriore spazio dedicato a lei, oltre questo murales” ha detto Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura di Roma Capitale.

L’attrice Barbara Ronchi, testimonial dell’Organizzazione, dopo essersi profondamente appassionata alla storia di Eglantyne Jebb, ha scelto di portare sul palco un reading intenso e sentito dedicato alla sua vita, trasformando quel momento in uno dei passaggi più emozionanti dell’intera giornata.

“Eglantyne agiva con una determinazione semplice e concreta: non arretrava di fronte alle difficoltà e difendeva i bambini con lucidità, perché riteneva che la loro protezione non fosse una scelta, ma una responsabilità umana. Il suo lavoro nasceva dall’osservazione diretta della realtà e dalla convinzione che ogni bambino debba avere accesso a diritti e opportunità reali. È da questa visione che nasce la sua rivoluzione, ed è per questo che oggi siamo ancora qui a raccoglierne l’eredità” ha sottolineato.

Nel 2025 7,7 milioni di bambini sono nati in piena emergenza umanitaria, e sette su dieci sono nati o fuggiti da aree di conflitto. Nel mondo, il numero di minori che vivono in zone di guerra ha raggiunto un record di 520 milioni, mentre milioni continuano a soffrire fame ed effetti dei disastri climatici.
In Italia, 1,28 milioni di bambini e adolescenti vivono in povertà assoluta e un minore su quattro è a rischio povertà o esclusione sociale, con disparità forti tra italiani e non italiani.

La produzione pittorica murale dell’artista internazionale Sara Fratini è stata curata dall’associazione culturale Arteteca, nello specifico dalla sua unità tematica INWARD Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. 

La mattinata si è conclusa con un’esibizione dell’orchestra dell’Istituto Comprensivo Giuliano da Sangallo di Ostia Ponente. Il murales resta ora come un messaggio permanente: un invito a guardare le periferie non come margini da colmare, ma come luoghi in cui il futuro prende forma. Un futuro che passa dai diritti dei bambini, dalla loro voce e dalla comunità che li sostiene.