imgpress
  • HOME
  • Attualità
  • Politica
  • Inchiesta
  • Culture
  • L’intervista
  • L’eroe
  • Sport
  • Gallery
  • Caffetteria
  • Questa è la Stampa
  • Tecnologia
  • Stracult
  • Libri
  • Personaggio del giorno
Ultima notizia
  • [ Luglio 9, 2026 ] La vendita online di sentenze penali non deroga al regolamento privacy – sentenza della Corte nella causa Legal Newsdesk Sweden Attualità
  • [ Luglio 9, 2026 ] Diritto d’autore nell’Unione e blocchi geografici: un’opera divenuta di dominio pubblico può essere messa online gratuitamente in uno Stato membro anche se rimane protetta in un altro Stato membro Questa è la Stampa
  • [ Luglio 9, 2026 ] Reggio Calabria: Sequestrati presso il porto di Gioia Tauro oltre 113 chilogrammi di cocaina purissima proveniente dal Sud America Inchiesta
  • [ Luglio 9, 2026 ] Tutto pronto per Orbetello Piano Festival istantanea
  • [ Luglio 9, 2026 ] Dal 16 al 25 luglio il cortile monumentale di Castel Nuovo di Napoli “Musica al Castello” con dieci giorni di concerti gratuiti istantanea
HomeCultureIl Vangelo secondo Andrea Filloramo: La Bocca della Verità & la pedofilia

Il Vangelo secondo Andrea Filloramo: La Bocca della Verità & la pedofilia

Febbraio 1, 2022 Culture

di ANDREA FILLORAMO

La Bocca della Verità è un antico mascherone in marmo, murato nella parete della chiesa di Santa Maria in Cosmedin di Roma dal 1632 e rappresenta un volto maschile barbuto,  interpretato nel tempo come raffigurazione di vari soggetti: il dio Giove, il dio Oceano, un oracolo o un Fauno ed è sempre stato accompagnato nei racconti popolari, da leggende.

Alla “Bocca della Verità” e a una di queste leggende ha fatto riferimento un prete in un’e-mail di commento al mio articolo pubblicato su ImgPress sul Report della Germania, relativo ai preti pedofili e alle accuse mosse a Ratzinger di non avere preso provvedimenti nei loro confronti, quando era arcivescovo di Monaco. 

Egli  ha evidenziato come il Papa emerito  se in un primo momento ha negato  tutto  poi, dopo aver messo  la mano nella “Bocca della verità”,  “sapendo che la faccenda della pedofilia avrebbe avuto probabilmente conseguenze penali e dopo aver preso atto che la Procura avrebbe disposto delle verifiche su «42 casi» di comportamenti «inappropriati» segnalati dalla ricerca e che i preti erano ancora vivi o rintracciabili“  ammise d’essere stato “presente alla riunione in cui venne deciso il trasferimento di quei preti”.

Non so quale sia la fonte di questa notizia esplicativa che considero in ogni caso verosimile.

Partendo da essa e consultando alcuni giornali ho avuto conferma che quanto sostenuto nel mio articolo e in parte dello stesso commento contenuto nell’e-mail inviatami potrebbe avere conferma.

Ne cito soltanto qualcuno.

Il Messaggero, per esempio, ha pubblicato la testimonianza di José Barba-Martin, messicano, 82 anni, ex professore, che ha insegnato ad Harvard, ex seminarista violentato per anni da padre Maciel, potentissimo fondatore dei Legionari di Cristo., che afferma: “In Vaticano continuano a dire bugie. Mi rincresce ripeterlo ma sono testimone del fatto che l’allora cardinale Ratzinger conosceva benissimo quello che a noi vittime di padre Maciel Marcial Degollado era accaduto già negli anni Novanta. Così come Giovanni Paolo II e i suoi collaboratori a cominciare dall’allora segretario di Stato, cardinale Sodano. Le regole che applicava allora la Chiesa erano di spostare, coprire, insabbiare i pedofili. Delle vittime importava poco. Nel 1998 ho fatto avere alla Congregazione della Fede, allora guidata proprio da Ratzinger, un pacco di documenti, compreso prove registrate da un notaio. Insomma certificazioni. Le carte pesavano un chilo e mezzo, ancora me lo ricordo, perché per spedirle dal Messico le dovetti pesare. Posso provare quello che dico. E sempre nel 1998 parlammo con l’allora numero 3 della Congregazione implorando l’apertura di processo canonico (che non fu mai aperto)”.

Secondo Barba Martin, riporta ancora il Messaggero, solo nel 2005 il cardinale Ratzinger fece fare una indagine.

“C’era un evidente tappo più in alto. Giovanni Paolo II non volle fare nulla. Conservo ancora la ricevuta postale del 2002 relativa ad un plico di documenti consegnati al cardinale Stanislaw Dziwisz, nel Palazzo Apostolico. Altri documenti furono inoltrati dalla nostra avvocatessa. Sentire che l’allora Papa Giovanni Paolo II non ha mai saputo nulla, così come non sapeva nulla Ratzinger di quello che accadeva attorno lo ritengo una offesa assai dolorosa”.

Come si può osservare Barba Martin chiama in causa anche il Papa Giovanni Paolo II, il Segretario di Stato Sodano e il cardinale Dziwisz accusati del loro silenzio sugli abusi sessuali dell’ex cardinale McCarrick, ridotto allo stato laicale da Papa Francesco.

 Il report pubblicato dal Vaticano ripercorre l’inazione sugli abusi del vescovo fatto cardinale da Giovanni Paolo II, McCarrich.  “La sua promiscuità con i seminaristi era nota «almeno dagli anni Ottanta”, dice Boniface Ramsey, sacerdote che per decenni ha segnalato invano la condotta.

Il Washington Post, come riportato dal “Fattoquotidiano” parla anche di soldi che sarebbero stati dati a Wojtyla e a Ratzinger in cambio del silenzio sulla pedofilia di McCarrick.

“È questa la sconcertante accusa che emerge da un’inchiesta, finora non smentita dalla Santa Sede,” che, a mio parere bisogna, però, “prendere con le pinze” alla quale personalmente non credo.

“In questo modo, l’ex arcivescovo di Washington si sarebbe garantito quell’omertà che gli avrebbe permesso una lunga e incontrastata carriera all’interno delle gerarchie della Chiesa cattolica, diventando il porporato più potente negli Usa. Cioè fino al 2018 quando Bergoglio lo ha prima privato della porpora, cosa che non succedeva dal 1927, e poi lo ha ridotto allo stato laicale, caso più unico che raro: un provvedimento durissimo frutto della linea della tolleranza zero sulla pedofilia messa in atto con determinazione da Francesco”.

Per concludere: Il presidente della Cei, il Cardinale Gualtiero Bassetti, in questi ultimi giorni, ha reso noto che dopo il rapporto choc in Francia e Monaco anche nel nostro Paese potrebbe essere avviata un’indagine su abusi a minori in ambienti ecclesiastici.

A tal proposito Padre Hans Zollner, gesuita e psicologo, intervistato alla trasmissione “La finestra su San Pietro” (Radio Rai1), dice: “La gente, come abbiamo visto in tante parti del mondo, non si fida più della giustizia all’interno della Chiesa, non accetta più numeri che sono stati rivisti e ricavati da processi o persone controllate dalla Chiesa perché vogliono sapere da fonti indipendenti e oggettive quello che viene fuori e quindi in questo senso prima o poi questa esigenza arriverà o la Chiesa, quindi, decide di farlo per conto suo e ordinare a persone indipendenti come successo in Germania, in Francia, come adesso anche la Conferenza episcopale portoghese sta facendo oppure a un certo punto sarà costretta perché lo Stato, o chi per lo Stato, adirà a sé questo tipo di processi. Secondo me l’alternativa è che o cominciamo noi a fare una vera luce in questi fatti o saranno altri a ordinare e gestire questa vicenda”.

 

 

Print Friendly, PDF & EmailStampa
  • andrea filloramo
  • culture
  • gesuita e psicologo
  • il Cardinale Gualtiero Bassetti
  • Il Messaggero
  • José Barba-Martin
  • Padre Hans Zollner
  • padre Maciel Marcial Degollado
  • Pedofilia
  • Presidente della CEI
  • Ratzinger
  • slide
  • vaticano
  • Washington Post
Precedente

Meteo, mercoledì 2 con più sole e temperature in aumento al Sud

Successivo

Nicola Rosin, gli scenari di Eroica e le prospettive di Colnago

Articoli correlati

editoriale

Vaccinazioni e Green Pass: una storia di successo europeo

Ottobre 21, 2021 editoriale

Vaccinazioni e Green Pass: una storia di successo europeo Roma, 21.10.2021. Se ne parla solo a causa delle manifestazioni dei no-vax e no Green pass, ma le vaccinazioni coordinate a livello comunitario e il Green […]

Print Friendly, PDF & EmailStampa
Attualità

ECONOMIA – CASTELLI, “COSTRUIRE UN NUOVO PATTO SOCIALE”

Gennaio 25, 2021 Attualità

Siamo in un momento di profondi cambiamenti, in tutti i settori della società, e abbiamo il dovere di accompagnare questi cambiamenti mettendo insieme le parti più coraggiose, in un percorso di crescita e investimento. Lo […]

Print Friendly, PDF & EmailStampa
Attualità

NUCLEARE: GREENPEACE, NON CONDIVISIBILE LA STRATEGIA DI DOTARSI DI UN SOLO DEPOSITO NAZIONALE PER LE SCORIE

Gennaio 5, 2021 Attualità

In attesa di studiare l’applicazione dei criteri che ha portato alla stesura della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) a conservare i rifiuti radioattivi italiani di bassa e media attività, Greenpeace ribadisce di non […]

Print Friendly, PDF & EmailStampa

Ultimo di trentamila di Roberto Gugliotta

  • Attualità · Politica · Inchiesta
  • Chi siamo
  • Servizi
  • Collabora con noi
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e condizioni

Copyright © 2018 | IMGPress tutti i diritti riservati. Reg. Trib. ME n.1392 del 18/06/92 P.IVA02596400834 - Powered by www.spaziog.org