IL PUNGOLO: SCEGLIAMO LA VITA

Anche quest’anno si è svolta per le strade di Roma, il 13 giugno, l’annuale manifestazione nazionale per la Vita, organizzata da Pro Vita & Famiglia, di Toni Brandi, Maria Rachele Ruiu, Jacopo Coghe, portavoce dell’Associazione. Pro Vita & Famiglia promuove attività contro l’aborto e l’eutanasia. Contro l’utero in affitto. Contro l’ideologia “Gender”, contro l’insegnamento dell’educazione sessuale e di genere nelle scuole, difendendo quello che definiscono il diritto primario dei genitori all’educazione dei figli. Leggiamo dal Manifesto che presenta l’evento a cui hanno partecipato diverse organizzazioni, tra cui Alleanza Cattolica…

La Manifestazione per la Vita riunisce ogni anno tutti coloro che amano, difendono e promuovono il diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale. La civiltà orientata al futuro e al progresso ha a cuore i diritti umani. Primo fra tutti il diritto alla vita. Considera ogni essere umano come soggetto e mai come oggetto; come persona fin dall’istante che gli dà origine e identità, il concepimento. La civiltà è umana quanto più si prende cura dei suoi membri più fragili, più piccoli, più poveri, più indifesi. Come può, dunque, una società “civile” legalizzare l’uccisione della più innocente ed inerme delle creature, il bimbo nel grembo materno, abbandonando nella solitudine le loro mamme? L’aborto è una ferita che il mondo deve sanare. Esso cagiona tanta povertà: alla donna per la maternità negata, all’uomo per la paternità svilita, alla famiglia per l’accoglienza fallita; alla società che vede colpito il vincolo di solidarietà che è fondamento della convivenza umana. Ogni figlio concepito è “uno di noi”, è il futuro dell’umanità. Con uno sguardo privilegiato verso le donne, prime alleate della vita nascente, e insieme con tutti gli uomini di buona volontà, vogliamo costruire un futuro in cui tutti i diritti umani si realizzino in seno alla civiltà della verità e dell’amore. Con questo intento vogliamo camminare nelle pubbliche vie. Per non lasciare alla rassegnazione la sconfitta dell’enorme numero di aborti. Facciamo appello a tutte le donne e a tutti gli uomini di buona volontà: uniamoci, testimoniamo pubblicamente il valore della vita di ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale; chiediamo leggi che proteggano il diritto alla vita e tutelino veramente la maternità. Sono benvenuti singoli e famiglie, anche associazioni e gruppi. Si chiede di non esporre simboli politici. Si raccomanda una partecipazione festosa e gioiosa ma ordinata e composta. Il Manifesto si chiude con le parole di Madre Teresa di Calcutta: “Fino a quando l’aborto sarà praticato e proclamato come un diritto, il mondo non avrà mai né giustizia né pace.”

La Manifestazione si è conclusa in Piazza S. Giovanni a Roma, qui c’è stato un momento di riflessione sullo scopo dell’evento, presentati da Maria Rachele Ruiu, hanno preso la parola Massimo Gandolfini, presidente dell’Associazione Family Day. Difendiamo i Nostri Figli e S.E. Monsignore Antonio Suetta, vescovo di Sanremo-Ventimiglia. Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Renzo Pegoraro in un messaggio alla Manifestazione ha sottolineato che «è importante che si elevi la nostra testimonianza nello scegliere la vita debole. Da quella nascente custodita nel grembo materno a quella che si sta aprendo all’eternità in un letto di ospedale». Pegoraro ha poi citato il recente discorso di Leone XIV al Parlamento spagnolo: «Può dirsi pienamente giusta una comunità che lascia nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio? La difesa della vita umana è una meta di civiltà».

a cura di Domenico Bonvegna