Nella sede del Rettorato dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” a Caserta, alla presenza del capo della Polizia Vittorio Pisani, del questore di Napoli, Maurizio Agricola e del questore di Caserta, Andrea Grassi, è stata inaugurata la mostra-evento conclusiva del concorso fotografico “Il coraggio delle donne: la vita al di là del cancro”.
Un’iniziativa, nata per promuovere una riflessione profonda sulla resilienza femminile, che intreccia arte, medicina e impegno civile.
I saluti istituzionali sono stati affidati al rettore Gianfranco Nicoletti e al prefetto Pisani.
Il Capo della Polizia ha sottolineato che il tema della salute non è solo qualcosa che riguarda il singolo dipendente ma è dovere dell’Amministrazione prendersi cura della salute del proprio personale. L’efficienza della Polizia di Stato al servizio della comunità dipende anche dalla capacità professionale del singolo, per questo l’Amministrazione deve farsi carico della tutela sanitaria dei propri dipendenti.

Prevenzione, cure adeguate e sistematiche contribuiscono a salvaguardare il benessere e la Polizia di Stato agisce in questa direzione attraverso i molteplici presidi sanitari distribuiti sul territorio, con le proprie variegate specialità mediche e con i propri psicologi. In particolare, in questo periodo in cui la presenza femminile nella Polizia di Stato è in forte crescita.
La Polizia di Stato garantisce negli uffici sanitari provinciali un servizio di primo livello, con screening e accertamenti diagnostici attraversi i propri specialisti. Nei centri sanitari di coordinamento regionale sta per diventare realtà la diagnostica di secondo livello, per consentire diagnosi e cure precoci.
In tutte le scuole della Polizia di Stato è stato avviato un percorso sperimentale per sensibilizzare, soprattutto i giovani, all’importanza della cura e della prevenzione.
L’evento è proseguito con gli interventi di Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della salute, e di Clementina Moschella, direttore della Direzione centrale di sanità del Dipartimento della pubblica sicurezza, per poi lasciare spazio alle storie di chi, da protagonista coraggioso, ha dovuto affrontare la difficile battaglia della malattia, sulla propria persona o restando vicino ad una persona cara.
