EXPO • Teatro Italiano Contemporaneo – rassegna diretta da Andrea Paolotti e Franco Clavari – giunge alla sua quarta edizione, rinnovando e rafforzando il proprio impegno nella promozione degli autori italiani contemporanei e delle giovani compagnie del panorama nazionale.
Negli oltre quarant’anni di attività, la Società per Attori ha costantemente mantenuto vivo l’impegno nella ricerca di nuove proposte drammaturgiche e di scritture originali, distinguendosi nel panorama culturale italiano per il sostegno alle nuove generazioni del teatro e per l’attenzione rivolta agli autori emergenti. Un lavoro continuo e coerente, volto a creare occasioni concrete di crescita, confronto e visibilità per chi sceglie il teatro come strumento di indagine del presente.
“L’obiettivo di EXPO è duplice. – affermano i direttori artistici Andrea Paolotti e Franco Clavari – Da un lato, sostenere un settore – quello della drammaturgia contemporanea – che ha bisogno di sentirsi vivo, accolto, riconosciuto; di sapere che esistono luoghi reali in cui potersi mettere alla prova, rischiare, sperimentare e farsi conoscere.
Dall’altro, offrire al pubblico proposte nuove e necessarie: non un semplice intrattenimento, ma uno sguardo sul contemporaneo, sulle contraddizioni, le urgenze e le domande che attraversano la nostra società e che spesso facciamo fatica a nominare.
Nel corso dei secoli, il teatro ha sempre assolto a questa duplice funzione: intrattenere e, allo stesso tempo, trasformarsi in una lente capace di cogliere il dettaglio, di ingrandirlo, metterlo in luce e tradurlo in racconto, in simbolo, in pensiero condiviso.
Siamo convinti che anche oggi il teatro possa e debba rivestire questo ruolo, assumendosi la responsabilità di continuare a essere uno strumento di rilevanza sociale, di aggregazione e di riflessione collettiva. In un’epoca segnata da forme di comunicazione sempre più rapide e individualizzate, riteniamo fondamentale investire le nostre migliori energie nella creazione di spazi di incontro umano e condivisione reale, che facciano da contraltare a un’idea di progresso – prevalentemente occidentale – che identifica nell’isolamento connesso da social la sua forma più compiuta di partecipazione. EXPO nasce e cresce proprio in questa direzione: come luogo di presenza, ascolto e dialogo, dove il teatro torni a essere esperienza viva, comunitaria e necessaria”.
Non un cartellone come sommatoria di titoli, ma un attraversamento del presente: linguaggi, urgenze, conflitti, forme che interrogano il nostro tempo e la sua fragilità.
PROGRAMMA EXPO 2026
3, 4, 5 Febbraio 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
La prima indagine di Montalbano
di Andrea Camilleri
con Massimo Venturiello
musiche dal vivo Emanuele e Vladimiro Buzzi
Produzione Officina Teatrale
Voce e musica si inseguono liberando la musicalità della prosa di Andrea Camilleri in un virtuosismo ritmico e vocale che rapisce e appassiona, restituendo concretezza ai colori, ai sapori e persino agli odori della Sicilia alla quale l’autore è indissolubilmente legato.
Un racconto avvincente e brillante, che, con la struttura del giallo, tiene con il fiato sospeso fino all’esito conclusivo delle indagini, puntellando l’ascolto con l’ironia e la vivacità tipiche della scrittura di Camilleri.
Qui prendono vita i personaggi dei successivi numerosi romanzi che hanno conquistato l’interesse di milioni di lettori. Nasce soprattutto il commissario Montalbano, certamente ancora ignaro del luminoso destino che il genio del grande Camilleri gli stava riservando.
6, 7, 8 Febbraio 2026 (venerdì h 21.00 sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Alfonsina
Un tentativo biografico mal riuscito.
di Marta Bulgherini
con Marta Bulgherini e Diego Frisina
musiche originali di Enrico Morsillo
sound design di Antonio Romano
voice over di Sara Labidi e Camilla Tagliaferri
una produzione Tieffe Teatro / Generazione P
Con il sostegno della residenza artistica “Il filo immaginario” di Gommalacca Teatro
Lo spettacolo racconta la vita di Alfonsina Strada, prima e unica donna ad aver gareggiato contro gli uomini al Giro d’Italia, nel 1924, quando l’Italia era preda del fascismo. Da un’infanzia di povertà e sopraffazioni all’incontro fortuito con la bicicletta, l’amore per Luigi Strada, la volontà assoluta di continuare a pedalare. Alfonsina cresce attraversando scherni, paure e divieti, rimanendo sempre fedele al suo sogno di diventare una ciclista professionista. Una storia epica di sudore, tenacia e riscatto, che fa sperare in un futuro migliore. Sipario?
E se lo spettacolo fosse invece appena iniziato? Se la biografia di Alfonsa fosse in realtà solo lo spunto per riflettere sul nostro spasmodico bisogno di vite mitiche e lieti fini? Perché alla fine: cosa è che ci rende eroi? Le grandi imprese o il resistere, nonostante tutto?
Lo spettacolo è imprevedibilmente vietato ai minori di 14 anni.
10, 11, 12 Febbraio 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
Beng!
Lo strano caso del caso risolto per caso
drammaturgia collettiva
con Vittorio Allegra, Alessandro Apostoli, Leonardo Carducci, Matteo Pascarella, Claudio Totino
regia Massimo De Cataldo
scene Alessandro Chiti
costumi Camilla Grappelli
musiche Marco Sinopoli
dramaturg Nicolò Gaetani
Crimine, passione, speranza, desiderio, torbide riflessioni, tutto questo a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. C’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70, 80 e pure 90, con sfumature giallo-noir. C’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica, immagini accattivanti, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero, sì… ma questa storia è molto di più. Quando un efferato caso di omicidio, praticamente impossibile da risolvere, comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostri stereotipati protagonisti, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come?
13, 14, 15 Febbraio 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Schiaparelli life
di Eleonora Mazzoni
con Nunzia Antonino e Marco Grossi
regia Carlo Bruni
scene Maurizio Agostinetto
immagini Bea Mazzone
luci Tea Primiterra
produzione Linea D’Onda
in collaborazione con Sistema Garibaldi, Casa degli Alfieri, Teatro di Dioniso
Fra il 1953 e il 1954, Elsa Schiaparelli, fra le più grandi stiliste di tutti i tempi, decide di concludere il proprio itinerario artistico e professionale, pubblicando un’autobiografia che già nel titolo ne riassume l’intensità: “Shocking life”. Italiana, nata a Roma, in una famiglia colta e ricca di talenti, protagonista fra le due guerre di quella rivoluzione del costume che avrebbe ispirato le generazioni future, amica e collaboratrice di artisti come Dalì, Cocteau, Duchamps, Sartre, dopo aver vestito Katharine Hepburn, Lauren Bacall, Greta Garbo, Marlene Dietrich, Elsa Schiaparelli decide che quel “nuovo” mondo non la riguarda più e lo lascia, ritirandosi a vita privata. Il nostro lavoro prova a evocare questo passaggio, prediligendo un’indagine emotiva sul distacco, tributo necessario ad ogni cambiamento, all’impossibile impresa di sintetizzare la vita di questa donna straordinaria.
17, 18, 19 Febbraio 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
God Knows
di Andrea Cincotti
con Elvira Berarducci, Giordano Cozzoli, Pietro Naglieri
regia Andrea Cincotti
scene Matteo Candido
costumi Liliana Ciannamea
produzione Malalingua – Festival Trame Contemporanee
In una notte qualunque, un semplice risveglio si trasforma in un viaggio straordinario dentro la memoria, il desiderio e le crepe dell’amore. Pietro e Giordano, compagni da oltre quindici anni, sono due uomini intrappolati in una crisi silenziosa che ha consumato nel tempo il linguaggio della loro intimità: le parole che un tempo li univano ora sembrano insufficienti, incapaci di contenere ciò che si è incrinato. Con loro vive Elvira, amica ironica e inquieta, sospesa in un eterno tentativo di cambiamento. È proprio lei che, attraverso un episodio molto particolare, innesca l’improvvisa rottura dell’equilibrio che porta l’intera notte a prendere una piega imprevedibile. God Knows esplora il terreno fragile della crisi di una storia d’amore, non fornendo risposte, ma mostrando le crepe, le zone d’ombra, i non detti che abitano una relazione.
20, 21, 22 Febbraio 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Postremos
di Emilia Agnesa e Xhuliano Dule
con Bianca Mastromonaco e Eva Sabelli
regia Stefano Sabelli
scene Michelangelo Tomaro
costumi Marisa Vecchiarelli
luci e audio Valerio Amedeo
Tra la costruzione di un muro e la sua caduta, tra una esplosione di Buddha e un attacco al cuore di New York, tra le città svuotate dalla pandemia e una striscia di terra rasa al suolo, tra un millennio che si chiude e uno che si apre, tra canzoni di ieri e canzoni di oggi, tra un tempo che scorre e uno che non passa… Due donne in una stanza chiusa, senza orologi né finestre, attendono istruzioni. Sono assassine, forse agenti segreti che non scelgono mai le loro vittime: eseguono ordini consegnati attraverso un montavivande. In un climax di tensione emotiva, nessuna delle due potrà tirarsi indietro davanti all’ultima comanda. Si prepareranno alla sfida finale. Ma resta una domanda in sospeso: c’è un posto per entrambe nel futuro?
24, 25, 26 Febbraio 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
La donna più grassa del mondo
di Emanuele Aldrovandi
con Luca Cattani, Alice Giroldini, Marco Maccieri
regia Angela Ruozzi
scene e costumi Alice Benazzi
luci Fabio Bozzetta
produzione Centro Teatrale MaMiMò
Una grossa crepa minaccia la sicurezza della casa in cui vivono i protagonisti della storia, ma solo uno di loro sembra preoccuparsene: l’Uomo del piano di sotto, che da mesi tenta di convincere la coppia di vicini a intraprendere i lavori di ristrutturazione. Ma la crepa si trova proprio sotto il divano della Donna più grassa del mondo che pesa quattrocento sessanta chili, non può muoversi e non ha intenzione di smettere di mangiare. In un’epoca in cui sembra che la nostra società abbia raggiunto il suo massimo grado di benessere, questa commedia, attraverso una cifra grottesca e paradossale, ci induce a riflettere sulla capacità dell’uomo di immaginare un modo alternativo per raggiungere la felicità che non lo condanni all’autodistruzione.
27, 28 Febbraio – 01 Marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Quelli che restano
di Marta Ferrarini e Emanuela Vinci
con Marta Ferrarini, Leonardo Lutrario, Luca Molinari, Emanuela Vinci
regia Davide Celona
luci Marco Laudando
produzione Officina Teatrale
Cosa resta quando qualcuno se ne va? Un gruppo di quattro amici: Nadia, Emma, Flavio e Jacopo si ritrova nel parchetto trasandato che frequentavano spesso da ragazzini; manca un’ora al funerale di Milo, il loro amico, il quinto, che si è appena suicidato. Tra una birra e qualche sigaretta, i protagonisti si troveranno a far fronte a una decisione importante: partecipare o meno al suo funerale. Mentre il tempo scorre, il loro confronto diventa una esplorazione cruda e sincera del dolore e della perdita, portando a galla non solo le loro storie, verità scomode e dinamiche nascoste, ma anche i loro conflitti familiari e quelli generazionali.
3, 4, 5 Marzo 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
Quando arriva Briseide
di Federico Malvaldi
con Alice Casagrande, Federico Lombardo, Giacomo Pressi
regia Sezione B
riconoscimenti Premio l’InediTo – Colline di Torino, Premio iGEA – Treviso, Contemporary Theater Festival, Premio Pat – Passi Teatrali
È il ritratto di una generazione senza un posto nel mondo. In una piccola città universitaria, all’interno di un vecchio ristorante, si intrecciano le vite di Gabriele, Andrea e Giulia. La cucina del ristorante diventa lo scenario in cui si mescolano amicizie, amori, ambizioni e sogni, ma soprattutto si avverte il senso di essere bloccati in un presente che non concede vie di fuga. Gabriele ha ereditato il locale di famiglia dopo la morte del padre. Andrea, suo amico d’infanzia, lavora con lui. Giulia, la nuova arrivata, funge da catalizzatore di un equilibrio già fragile. Il luogo di lavoro è un microcosmo dove i conti “contano” più delle relazioni, dove il futuro fa più paura del passato e dove tutto si nasconde sotto un coperchio.
6, 7, 8 Marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Un caso da manuale
di Giulia Pietrozzini
con Chantal Gori e Giulia Pietrozzini
regia Giulia Aleandri
produzione Teatraltro
riconoscimenti Premio Ipazia 2024
In un mondo distopico dove le gerarchie di genere si capovolgono, ma i meccanismi restano, un’avvocata e la sua assistita si incontrano in uno spazio sospeso tra reale e onirico. Una cerca di elaborare una strategia difensiva, costringendo la sua assistita a una prova generale sulle rispettive domande e risposte che, in tribunale, dovrebbero propiziare una sentenza benevola, l’altra invece tenta di raccontare la realtà dei fatti, così come sono avvenuti. In un botta e risposta teso e grottesco, sul filo che lega e separa al tempo stesso verità oggettiva e verità processuale, lo spettacolo solleva interrogativi sulla giustizia, sul potere e sulla possibilità, o impossibilità, di un vero cambiamento.
10 ,11,12 Marzo 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
SP33
di Giulia Bartolini
con Francesca Astrei, Grazia Capraro, Giulia Trippetta
regia Giulia Bartolini
produzione Compagnia Mauri Sturno
in collaborazione con Compagnia KARL
Mary torna, dopo undici anni, a casa. Due sorelle che ormai non l’aspettano più. Un paese di 515 anime. È la provincia che divora tutto; purgatorio di tutti noi. SP33 NON è uno spettacolo sulla provincia. È materia che muta, si muove, inciampa. SP33 NON racconta il ritorno a casa: ne abita le rovine. È un luogo feroce: rose di montagna battute dalla pioggia, vino, funerali, sapone fatto a pezzi. SP33 NON ha una regia invadente. Solo testo e corpo. SP33 NON vuole spiegare. Non consola, non redime, non chiude. SP33 NON teme la sproporzione, la dissonanza, l’incompiuto. È senza orpelli, senza appigli. SP33 NON è integro. È spezzato. Una commedia nera, un dramma familiare in frantumi.
13, 14, 15 Marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Per una donna
di Letizia Russo
con Marika Murri
regia Paolo Zuccari
scene Paola Castrignanò
costumi Lucia Mariani
produzione Compagnia Mauri Sturno
La vita di una donna, non più giovane, sposata con un uomo che la rispetta e la ama, niente figli, una cornice piccolo borghese, forse di periferia, esplode improvvisamente per l’incontro intimo con un’altra donna. Un solo incontro, un momento di abbandono, e niente è più come prima. Rimane un continuo desiderio asfissiante. Andare avanti come prima è impossibile. Allora la donna scrive una lettera a se stessa per tornare, secondo lei, sulla retta via. Ma la strada è piena di inganni che le riveleranno una verità difficile da accettare. Tutto solo “Per una donna”.
17, 18, 19 Marzo 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
Sirene
di Chiara Arrigoni
con Federica Fabiani, Rossella Rapisarda
regia Alberto Oliva
scene e costumi Francesca Ghedini
produzione Teatro In-Folio
È il racconto dell’amicizia luminosa e testarda di Gi e Molly, due donne in sedia a rotelle che hanno imparato a ricostruire le loro vite dopo che un incidente le ha interrotte all’improvviso. Gi parla come un fiume in piena, Molly graffia con l’umorismo. Il presente scorre tra un centro diurno e un fan club dedicato a Brad Pitt. Una festa si avvicina, un evento straordinario, un’attesa che sembra dare senso a tutto. Intanto il passato riaffiora: Gi prima dell’incidente, giovane, invisibile, pronta a sacrificarsi sull’altare del “successo”. Due linee temporali si inseguono come sirene negli abissi, attratte dallo stesso punto di rottura. Tra sogno e realtà, il linguaggio si frantuma e diventa corpo, danza, immaginazione. Uno spettacolo delicato e graffiante, un inno alla vita, nonostante tutto.
20, 21, 22 marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Salmoni
Fa ridere ma anche riflettere
di Walter Cerrotta, Giorgia Conteduca
con Walter Cerrotta, Giorgia Conteduca
produzione Valdrada Teatro
Una storia ambientata all’interno di un reality show immaginario, “Top Games”, in cui due concorrenti vengono selezionati come coppia da un sistema algoritmico che promette opportunità e risalita sociale. I due non si sono scelti e non sanno esattamente cosa li aspetta. Sanno solo che partecipare è un’occasione da non perdere. Lo spazio scenico è chiuso, sorvegliato, regolato da un’Intelligenza Artificiale che comunica attraverso un linguaggio apparentemente inclusivo. Le regole sono poche e chiare, le prove progressive, il tempo indefinito. Ciò che inizia come un gioco si trasforma gradualmente in un’esperienza di esposizione e pressione costante e “Top Games” rivela la propria natura: non un semplice spettacolo competitivo, ma un dispositivo che seleziona, classifica e orienta i comportamenti…
24, 25, 26 Marzo 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
Delizia
di Carlotta Solidea Aronica e Michele Breda
con Carlotta Solidea Aronica, Michele Breda
regia Gemma Costa
movimento scenico Alberto Bellandi
produzione Società per Attori – Poveri Comuni Mortali
Un uomo vive in un quartiere dove tutto si ferma due volte al giorno. È in questi momenti di sospensione che gli piace passeggiare. Un giorno, camminando, alza lo sguardo e si accorge che in tutte le finestre di tutti i palazzi c’è gente che fa l’amore. Forse è per questo che tutto si ferma, perché la gente deve fare l’amore. Perché lui non se n’è mai accorto? Ma soprattutto, perché ha sempre fatto solo passeggiate? Decide di volersi ammazzare, ma una lettera imprevista lo distoglie dal proposito. Cercano dei volontari disposti a farsi ibernare ed essere spediti su Delizia: un pianeta piccolo, lontanissimo e abitato da un solo albero. A partire saranno in due: lui e una donna con la quale condivide un lontano passato. Entrambi si interrogheranno su cosa li abbia spinti davvero a partire e su quanto si stiano lasciando alle spalle.
27, 28, 29 marzo 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
La singolarità
di Riccardo Tabilio
con Nadia Fin, Gabriele Ratano, Francesco Savino
regia Dario Aita e Elena Gigliotti
coreografie Luca Piomponi
musiche Tommy Grieco
luci Chiara Saiella
produzione Officina Teatrale
È un’indagine teatrale documentaria e poetica sul tema del disturbo da accumulo. Basata su un lungo lavoro di ricerca che ha portato gli autori nelle case delle persone affette da questa patologia, a contatto con figli e figlie di accumulatori, a intervistare psicologi e attivisti.
La drammaturgia intreccia storie vere e testimonianze con le memorie intime degli stessi interpreti che, a loro volta, interpelleranno gli spettatori, li coinvolgeranno in dialoghi, confessioni, aste improvvisate, per un’esperienza porosa e partecipativa. Lo spettacolo tenta di disegnare un paesaggio emotivo e sociale complesso, nel quale il teatro diventa gesto di cura, archivio del non detto, spazio in cui cercare – tra le cose da conservare e quelle da lasciar andare – un frammento di bellezza da salvare.
10, 11, 12 Aprile 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Beauty Dark Queen
di Stefano Napoli
con Francesca Borromeo, Alessandro Bravo, Simona Palmiero, Luigi Paolo Patano, Paolo Di Caprio
regia Stefano Napoli
supervisione sonora Federico Capranica
luci Mirco Maria Coletti
Due uomini, una donna, una Dea, una statuetta. Sono Menelao, Paride, Elena, Afrodite, Eros. La storia è nota, una dark queen dalla bellezza fatale, il capriccio degli dei, un rapimento, una guerra.
Un po’ pochade (Paride, ospite di Menelao, gli rapisce la moglie Elena proprio sotto gli occhi), un po’ tragedia, la storia di Elena racconta di uomini che non sanno amare, ma solo possedere, di donne che si difendono chiudendosi nella freddezza del cuore e nello splendore effimero di un bel vestito, di un mondo in cui l’amore viene rubato e venduto. E così, fra il ricordo di un busto di Canova, una statuetta di Eros senza arco né frecce, l’opera buffa “La belle Hélène” di Offenbach e un abito originale delle Folies Bergère, si tenta di tirar giù Elena di Troia dalla leggenda che la vuole fonte di sciagura e di farne una donna tra uomini.
14, 15, 16 Aprile 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
Flash
di Umberto Marino
con Giorgio Gobbi, Guglielmo Poggi
regia Umberto Marino
produzione Società per Attori
Presentare questo pezzo di teatro è veramente semplice, basta citare uno scambio di battute tra i due protagonisti.
BLO – Due attori che recitano su un palco. Ma questa è la cornice, l’azione della cornice.
COCCO – E l’azione dentro la cornice?
BLO – Be’, credo che noi siamo due che aspettano un pusher che deve arrivare verso le tre e mezza con un paio di dosi per sballarci.
COCCO – Forte questa azione principale. È un’ottima azione principale.
BLO – Non è riuscito a inventarsi niente di meglio.
COCCO – Ma mica è tanto accia, come azione principale.
BLO – L’ha copiata. Da Wallace, copiare da Wallace lo fa sentire più a la page che copiare da Baricco o da E. L. James.
COCCO – E chi è?
17, 18, 19 Aprile 2026 (venerdì h 21.00, sabato h 19.00, domenica h 17.00)
Due pesci
di Paolo Roberto Santo
con Francesco Bonaccorso, Domenico Panarello
regia Paolo Roberto Santo
luci Alessandro Laprevitera
produzione Società per Attori
È la storia di Salvatore e Domenico, due pesci che vivono da sempre nelle acque di un paesino della provincia di Messina. Uno dei due decide di partire per vedere cosa c’è oltre quel mare, mentre l’altro, fortemente legato alle sue radici, decide di rimanere. Entrambi sono convinti che nelle loro ferme posizioni risieda la felicità, ma solo alla fine si renderanno conto che sia nel restare che nel partire si perde qualcosa. Fra momenti di ironia, dramma e malinconia, il confronto fra i due pesci diventa metafora della relazione che intercorre tra l’uomo e il viaggio, dove il mare diventa un filo sottile che divide coloro che si divertono da quelli che cercano di sopravvivere.
21, 22, 23 Aprile 2026 (martedì – giovedì h 21.00)
Le ragazze vogliono solo divertirsi
di Massimiliano Aceti
con Francesca Agostini, Malvina Ruggiano, Massimiliano Aceti
Regia Massimiliano Aceti
Produzione Nutrimenti Terrestri
Si racconta la storia di due sorelle, Manuela e Sara, che hanno da poco perduto la madre rigida e autoritaria. Manuela, la sorella maggiore, è sprofondata in una spirale di depressione e alcolismo; Sara, nonostante sia la più piccola, si è fatta carico della sofferenza della sorella per via dei sensi di colpa che la tormentano: non si è accorta del problema cardiaco della madre malgrado la sua specializzazione in cardiologia. Le due sorelle, costrette a vivere nella stessa piccola casa per ristrettezze economiche, stanno lentamente rinunciando a vivere, mettendo da parte i loro sogni. Dopo l’ennesima litigata, dovuta a tensioni e recriminazioni, l’anta del frigorifero si apre di colpo e ne viene fuori Stefano, il papà, musicista con problemi d’alcol, morto in un incidente d’auto trenta anni prima. Solo Manuela, la maggiore, è in grado di vederlo e sentirlo…
ExtraExpo
21/02/26, 14/03/26, 28/03/26, 11/04/26
ore 19, prima dello spettacolo
ExPoetry
pillole di poesia prima del teatro. Incontri con poeti emergenti italiani a cura di Saperenetwork srl. Moderatrice Asia Vaudo
01/03/26 ore 20:30
WOW Poetry Slam
A cura di WOW – Incendi Spontanei.
Sfida di poesia performativa in cui è il pubblico a decidere chi vince.
Testi originali, interpretati con solo corpo e voce.
05/02/26, 05/03/26, 16/04/26
ore 17-19
Reading party
Uno spazio, un tempo, un silenzio dedicati alla lettura. Porta un libro, scegli il tuo posto, spegni il telefono e regalati due ore di lettura tutte per te.
Panchine Parlanti
Performance sulla narrazione autobiografica, ispirata all’esperienza della Human Library
21/03/26, ore 17, presso il Teatro Belli
a cura di Marianna de Pinto e Roberto Baldassarri
in collaborazione con Fondazione Di Liegro
18/04/26, ore 17, presso Centro Anziani Trastevere, viale di Trastevere 143b
a cura di Marianna de Pinto
in collaborazione con Cat Trastevere (Casa sociale degli anziani e del quartiere)
Teatro Belli
Roma, Piazza di Sant’Apollonia, 11
06 589 4875
