In relazione alla circostanza – riferita dai genitori della ragazza presunta vittima di stupro attraverso il loro legale – che frammenti del video, relativo all’oggetto del procedimento penale, vengano condivisi tra amici, il Garante per la protezione dei dati personali richiama l’attenzione sul fatto che chiunque diffonda tali immagini compie un illecito, suscettibile di integrare gli estremi di un reato oltre che di una violazione amministrativa in materia di privacy.
“Investiamo più su ENI, e i prezzi scenderanno. Apprezziamo la volontà del ministro Gilberto Pichetto Fratin di qualche giorno fa alla Camera dei Deputati su un’informativa sul Caro-Energia e su possibili interventi per calmierare i […]
Il CICAP Fest invita a riscoprire tre valori cardine per il progresso scientifico, civile e politico: responsabilità, trasparenza, fatti… Padova – L’ultimo appello di Piero Angela nella sua lettera di addio, a impegnarsi ciascuno al […]
di Andrea Filloramo “Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!” È la notissima esclamazione, uscita dalle labbra di Papa Francesco durante l’incontro coi rappresentanti dei media, il 16 marzo 2013, mentre rievocava […]