Candidati al Premio Makwan per i Diritti Umani 2014

Il Gruppo EveryOne comunica i candidati per il 2014 al Premio Makwan per i Diritti Umani, giunto all’ottava edizione. Il riconoscimento è dedicato alla memoria del ventunenne gay Makwan Moloudzadeh, impiccato il 5 dicembre 2007 ed è assegnato ogni anno, in base alla decisone di una giuria internazionale composta da difensori dei diritti umani, a persone o gruppi che si siano distinti per azioni o progetti a tutela dei diritti fondamentali degli individui, dei gruppi sociali e dei popoli. Il 2014 è stato un anno drammatico per gli attivisti e gli operatori umanitari nel mondo. La crisi economica, i conflitti, la scarsa attenzione dei governi e delle istituzioni internazionali verso i gruppi sociali più deboli hanno generato drammi umanitari ovunque. Preoccupante anche l’ascesa di partiti e movimenti intolleranti, che fanno del razzismo, della xenofobia e dell’omofobia le loro bandiere, raccogliendo – purtroppo – consensi significativi da parte di comparti sempre più numerosi della società. I candidati al Premio Makwan 2014 sono:

Rebecca Covaciu, Romania (per il suo impegno attraverso l’attiviamo umanitario, l’arte e la cultura, a difesa del popolo Rom);

Frank Mugisha, Uganda (per il suo attivismo a protezione della comunità LGBT ugandese);

Kasha Nabagesera, Uganda (per il suo attivismo a protezione della comunità LGBT ugandese);

Timothy Donald Cook, U.S.A. (per il suo coraggio nel promuovere i diritti LGBT, contro ogni forma di omofobia);

Santino Spinelli, Italia (per l’attivismo nonché l’impegno artistico e culturale a promozione dei diritti di Rom e Sinti nel mondo);

Regina e Christofer Catrambone, Italia/U.S.A. (per la realizzazione del progetto MOAS – Migrant Offshore Aid Station – finalizzato al salvataggio dei profughi in mare).

"Dal 2007, anno della tragica morte del giovane gay iraniano Makwan Moloudzadeh, a oggi," spiega Roberto Malini, co-presidente del Gruppo EveryOne con Dario Picciau e Glenys Robinson, "il Premio Makwan ha riconosciuto l’eroismo di persone e gruppi che sono stati capaci di salvare vite umane ed evitare tragedie umanitarie grazie al loro amore per la vita di tutti gli esseri umani, alla loro forza d’animo, alla loro capacità di arrivare con l’intelligenza e la sensibilità dove le istituzioni non arrivano. Il Gruppo EveryOne, che opera secondo questa stessa filosofia, è sempre orgoglioso di premiare le donne e gli uomini che riescono a fare la differenza, spesso lavorando da soli – o con pochi fedeli collaboratori – in condizioni difficilissime, ricevendo a propria volta persecuzione e rischiando la vita per un ideale di solidarietà e parità sociale. Anche quest’anno la nostra giuria premierà una persona speciale, perché lo sono tutti i candidati".