Napoli – È la squadra Latency Zero dell’IIS Aldini Valeriani di Bologna ad aggiudicarsi la finale nazionale dei TLC Games 2026 – Olimpiadi delle Telecomunicazioni, conclusasi oggi negli spazi di Città della Scienza di Napoli. L’iniziativa è promossa dal Programma di Ricerca e Sviluppo PNRR RESTART ed è organizzata dal CNIT – Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni.
Dopo una fase online che ha coinvolto 31 squadre e oltre 160 studenti provenienti da tutta Italia, la giornata conclusiva ha visto sfidarsi dal vivo le quattro squadre finaliste in una competizione avvincente e ad alto contenuto tecnico, confermando il crescente interesse dei giovani verso il mondo delle telecomunicazioni e dell’innovazione digitale. Il tutto sotto lo sguardo attento di docenti, esperti del settore e rappresentanti delle aziende che hanno sostenuto il progetto Asstel, Vianova e Telebit, e che hanno seguito passo dopo passo i progressi dei ragazzi e delle ragazze.
Scorrendo la classifica, secondo posto per i Pascalini 2.0 dell’ITET Blaise Pascal di Foggia, già vincitori dell’edizione 2025, mentre il terzo gradino del podio è andato agli Stephen Hop-King dell’ITI P. Hensemberger di Monza. A gareggiare anche gli Spikkiettisti dell’IISS Luigi Dell’Erba di Castellana Grotte (Bari), che hanno comunque confermato il loro quarto posto tra tutte le squadre italiane che hanno partecipato all’edizione 2026.
La sfida, iniziata alle ore 9:30, si è svolta per tutta la mattinata tra prove teoriche e pratiche, mettendo alla prova competenze tecniche, capacità di problem solving e lavoro di squadra. A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza, la presenza di tecnologie immersive e installazioni innovative per 4 challenge competitive. Tra queste, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha proposto una caccia ai dati custoditi da un cane robot particolarmente sfuggente, o un cilindro olografico proposto da LOGO GRAMMA dedicato al pittore Luca Giordano, capace di dialogare con i ragazzi attraverso un avatar digitale che propone quesiti ispirati agli artisti dell’Ottocento. Un approccio che ha stimolato nuove modalità di apprendimento, spingendo gli studenti a individuare soluzioni creative.
Nel pomeriggio, prima della premiazione ufficiale, si è tenuto un momento scientifico introdotto dai tre ideatori dei TLC Games appartenenti al CNIT: il prof. Lorenzo Bracciale dell’Università Tor Vergata di Roma, la prof.ssa Laura Galluccio dell’Università degli Studi di Catania e il prof. Giuseppe Ruello dell’Università Federico II di Napoli. Un momento seguito dalla sessione tematica “Telecomunicazioni: dove nascono le opportunità”, con la partecipazione di rappresentanti del mondo industriale.
“I TLC Games rappresentano un ponte concreto tra scuola, università e impresa, capace di stimolare nei giovani curiosità, competenze e visione sul futuro delle telecomunicazioni”, ha dichiarato il professor Giuseppe Ruello. “La straordinaria partecipazione e il livello delle sfide di quest’anno confermano quanto sia fondamentale investire nella formazione e nel talento delle nuove generazioni”.
“La diffusione di questo tipo di iniziative è fondamentale, perché siamo nel pieno di una trasformazione digitale che sta cambiando modelli di lavoro e organizzazione. Le competenze sono centrali per affrontare questo scenario ed è per questo che è importante continuare a investire in attività come queste, che puntano sui giovani, parlando la loro lingua, ma consentono loro di confrontarsi con sfide simili a quelle proposte dal mondo del lavoro e, perché no, suggeriscono loro di intraprendere un percorso nel mondo delle telecomunicazioni, passando dal gioco al reale”, ha dichiarato la prof.ssa Laura Galluccio.
Le tre squadre sul podio hanno ricevuto premi in denaro rispettivamente di €5.000, €3.000 e €2.000, risorse che potranno essere utilizzate anche per sostenere percorsi e attività legate alle telecomunicazioni all’interno delle scuole.
“Questo significa guardare al futuro, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni che lavoreranno nel mondo delle telecomunicazioni. Un impegno che punta a raccontare il settore ai più giovani, avvicinandoli concretamente alle opportunità professionali e cercando di allineare aspettative e aspirazioni. Ed è importante considerare che questo tipo di percorso viene fatto da Università italiane, per studenti italiani”, ha concluso il prof. Bracciale.
L’edizione 2026 di TLC Games si è confermata come un importante momento di incontro tra didattica, ricerca e innovazione, capace di valorizzare i talenti e avvicinare i giovani a un settore strategico per lo sviluppo futuro.
