Teatro Marconi: Dal 2 novembre I Giganti Della Montagna di Luigi Pirandello

I giganti della montagna è un vero e proprio testamento spirituale e artistico di Luigi Pirandello rimasto incompiuto: lo scrittore, infatti morì prima di averlo terminato. Rappresenta l’ultimo passo dell’assidua ricerca del drammaturgo siciliano e il culmine della sua riflessione metateatrale. Uno spettacolo ancora attuale, che allude a una progressiva decadenza culturale e al conseguente smarrimento che ne deriva e che anche oggi ci circonda.

Il gruppo degli “Scalognati”, guidati dal mago demiurgo Cotrone, e la “Compagnia della Contessa”, rappresentano la volontà della Poesia e del Teatro di resistere al degrado. Ma il Teatro e la Poesia sono destinati a fallire in una società che dimentica, sostituisce e procede senza pietà per gli individui.

Il regista Claudio Boccaccini, in questo suo lavoro, rende omaggio agli “orli della vita” e al loro distaccarsi “per far entrare l’invisibile”. Omaggia, cioè, la grazia sublime di certi incontri in cui la realtà giunge al cospetto dell’immaginazione, l’umano al cospetto del divino, la vita al cospetto della morte.

Quest’ultima opera di Pirandello riguarda l’incontro degli incontri: quello in cui la vita si trova di fronte alla morte. L’impegno di Boccaccini è stato quello di rintracciare tutte le preziose suggestioni sedimentate nel testo per poi tradurle in una singolare messa in scena.

“Ho paura, ho paura…” sono le ultime parole scritte da Pirandello prima che la morte lo sottraesse alla stesura della parte finale del testo, come se il destino avesse voluto delegare ai posteri il compito di immaginare una conclusione volutamente interrotta.

 

Intero 25,00 – Ridotto 20,00 – Under 25 10,00

Giovedì/Sabato ore 21,00 Domenica ore 17,30

Info e prenotazioni 06 594 3554 info@teatromarconi.it