Mostra sulla Natura – giornata mondiale dedicata alla Terra

ARTISTI: Francesca Bianchi – Laura Casali – Monica Di Pasquale – Fiorella Manzini – Sonia Mazzoli – Alessandra Morricone – Liliana Paganini – Fabio Papi – Mariana Pinte –  Valeria Piro –  Alessandro Pellegrini – Lisetta Repko – Sabrì – Silviaely – Angela Violo

A CURA DI: Sonia Mazzoli  e Lorenzo Salinetti

La GARD Galleria Arte Roma Design,  presenta la III° edizione della mostra  dedicata alla TERRA denominata   “Madre Terra – Aria – Terra – Acqua – Fuoco ” , esposizione collettiva di Arte Contemporanea, dedicata al pianeta, saranno presentate opere con tecniche completamente diverse  realizzate da quindici artisti. Durante la serata inaugurale ci sarà : “Incontro tra i 4 Elementi – Pianeti – Costellazioni dello Zodiaco”  Duska Bisconti racconta cosa ci dicono. Madre Terra parla agli umani e al cosmo con i 4 elementi che caratterizzano le costellazioni e i pianeti in contatto con gli umani stessi. Il suo messaggio ora è chiaro e forte: Riconnettiamoci!

Traccia: Nell’immaginario collettivo TERRA, ARIA, ACQUA e FUOCO sono i 4 elementi principali della NATURA. Nella giornata mondiale dedicata alla Terra corre l’obbligo di alcune considerazioni: la Terra è un elemento cardine per lo sviluppo delle piante o piuttosto un elemento fortemente inquinato e reso arido dai cambiamenti climatici? L’Aria è la fonte necessaria al respiro dell’intero pianeta o piuttosto un elemento reso inquinato dai gas prodotti dall’uomo? L’Acqua è indispensabile a dissetare il pianeta o un contenitore di falde inquinate e distruttore, con le sue alluvioni, di paesi cresciuti con il  disboscamento delle montagne? Il Fuoco è indispensabile al riscaldamento e l’illuminazione naturali oppure uno strumento distruttivo nelle mani dei piromani? L’uomo ha un comportamento discontinuo nell’uso dei 4 elementi naturali, chi li distrugge per la bramosia di guadagno e chi cerca di salvaguardarsi con lotte che spesso sembrano utopistiche e perdenti. L’intervento di Greta Tumberg alle Nazioni Unite è emblematico: una giovanissima ragazza che rimprovera fortemente l’assemblea dei potenti del mondo, che applaudono senza dare alcun seguito positivo alla salvaguardia del Pianeta della nostra splendida Madre Terra. Gard con questa mostra desiderano offrire uno sguardo di riflessione sulle problematiche ecologiche necessarie al Pianeta andando a toccare i 4 elementi e le problematiche create dall’uomo legate ad ognuno di loro.

Anche in questa esposizione ci sarà la filosofia/ formula, ideata da Sonia Mazzoli direttore Artistico della Gard denominata “SÌ – NO – FORSE” che dà la facoltà al cliente di fare un’offerta economica di contrattazione rivolta ad una o più opere, e potrà ricevere tre risposte: Si – No oppure Forse.

Artisti Selezionati – brevi biografie
Francesca Bianchi: Nasce a Volterra (PI) il 10 Gennaio 1985. Si diploma all’Istituto Statale D’Arte di Volterra, dove nel periodo scolastico si appassiona alle arti visive, già conosciute e sperimentate a casa con il “babbo” appassionato e fotografo per hobby, in particolar modo alla fotografia. Si dedica alla fotografia artistica con successo prendendo parte al gruppo fotografico della sua città che abbandonerà dopo pochi anni per intraprendere la sua strada artistica, mettendosi in gioco con fotografi e artisti famosi, dai quali riceve una grande spinta per affrontare ciò che di più la interessa: uscire dalla propria città e far vedere al mondo la sua arte. Tra una mostra fotografica e l’altra, si dedica anche alla creazione di gioielli e lampade in carta colorata, prendendo parte a mercatini d’arte nelle fiere di paese del suo territorio. Due sono le tappe più importanti che affronta: tre esposizioni fotografiche a Londra e la Prima Biennale della Creatività di Verona, curata ed inaugurata da Vittorio Sgarbi. Francesca afferra la Realtà e la pospone nel Sogno, afferra il Sogno e lo imprime nella Realtà. Le sue foto racchiudono la nostra anima bambina e i nostri desideri adulti, ciò che eravamo, ciò che vorremmo essere. Nei suoi scatti c’è l’immortalità della transitorietà, il nostro Destino Mortale, il nostro Destino Vitale. Ogni immagine che Francesca ci propone ci parla della nostra esistenza nella sua futile eternità, nella sua penetrante provvisorietà. E’ in questo gioco di dualismo, nel continuo cercare e ricreare ciò che ora c’è e tra un attimo non c’è più, ciò che ora non esiste e tra un attimo sarà, che Francesca ci trascina verso lidi ignoti e conosciuti, verso l’oggi dei nostri ieri e dei nostri domani. Vediamo con i suoi occhi e troviamo ciò che è nei nostri sguardi da secoli, ciò che ci spaventa e ci rassicura, quello che non sappiamo come descrivere, ma sappiamo benissimo che c’è. Francesca ci mostra l’Eterno nell’incertezza del vivere, ci ricorda ciò che siamo, carne e sangue, ci ricorda che ciò saremo, polvere nel vento. Ci fa ritrovare la Vita attraverso la paura della Morte. Ci ricorda che siamo un ciclo, tutt’uno con ciò che nasce e ciò che svanisce, che i nostri attimi sono la nostra intera esistenza. Francesca ci regala il ricordo della necessità di respirare, di donarci la meraviglia dell’orizzonte, di vedere l’infinito, per divenire infinito. Francesca ci ricorda di Vivere e, per farlo, di Esistere.

Duska Bisconti: Nasce in Toscana, laurea in lingue e letterature straniere moderne si specializza nel teatro inglese, autrice e attrice di teatro nonché astrologa e poetessa . Si è sempre chiesta dove è la verità delle cose che si muovono intorno. Per meglio cercarla si avvale delle tre discipline che frequenta da sempre: il Teatro che la rappresenta, l’Astrologia che la interpreta, la Poesia che la accoglie. Scrive per un periodico di astrologia per 20 anni. Ottiene il premio Flaiano ’92 come attrice, vari premi di drammaturgia in Italia, partecipa a numerosi festival con i suoi spettacoli.  Diversi editori pubblicano le raccolte dei suoi testi teatrali, alcuni anche all’estero, poesie in varie antologie collettive, i suoi almanacchi astrologici.

Laura Casali:  Nasce nel 1972 e frequenta con successo il liceo Artistico; successivamente intraprende gli studi di architettura, poi di psicologia, per poi lasciare tutto e lanciarsi in una vita lavorativa comune a molti. Pur mantenendo in sé quella sensazione di non compiuto, di paura di lasciarsi andare temendo giudizi e fallimento, per molti anni lascia sopita nel proprio inconscio la sua necessità di espressione, che riprende il sopravvento in un periodo di forte tensione emotiva. Laura Casali è una neo artista identificabile nell’ampia configurazione dell’ “arte moderna”. Le sue opere sono rappresentazioni di forti emozioni, di anime ribelli, spezzate e divise. Con il suo personale modo di fare arte vuole contrapporsi alla richiesta dell’apparire e di “appiattimento morale ed emotivo”, un concettualismo che vorrebbe andare oltre il visibile mettendo in evidenza quelle sofferenze ed emozioni spesso laceranti, ma che la comunità non ama ascoltare e rimangono nascoste e silenti, senza la possibilità di venire riconosciute e vissute. Opere a volte disturbanti ma vere… che non lasciano indifferenti…questo è l’intento!!! Comunicare e ricercare le emozioni vere e nascoste, quelle verità scomode che la vita ci pone di fronte. Uno spunto di riflessione, anche psicologica, che l’osservatore, se vuole, può anche riportare a sé stesso e variare nel tempo. Nell’ultimo anno partecipa a varie selezioni iniziando così la sua avventura. Espone in collettive presso il Caffè Letterario (RM, Villa Sublime (RM) ,Galata Museo del Mare di (GE), Galleria degli Artisti di (MI), Galleria BBA in videoproiezione a Berlino, Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone (RM)

Monica Di Pasquale: Classe 30 Maggio 1965, studia e si diploma al VI Liceo Artistico con indirizzo Accademia. Dopo il liceo frequenta con successo un corso di Grafica pubblicitaria presso l’Istituto Europeo del Design, per poi concludere la sua formazione in Accademia di Belle Arti di Roma a via di Ripetta, specializzandosi in Pittura. Dopo aver lavorato per qualche anno nel campo della pubblicità e dell’editoria come grafica, Monica frequenta dei corsi accademici, specializzandosi in finti marmi, decorazione d’interni e restauro, pur mantenendo un vivo e costante interesse per la pittura, sua passione primaria. Successivamente è la volta del Ministero dei Beni culturali, presso cui Monica ha lavorato per sedici anni, nella Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea. Non manca la collaborazione con restauratori dei Beni Culturali, nel ripristino di pitture murali ex novo, mai restaurate in precedenza. L’artista, inoltre, lavorerà in uno studio a Lungotevere dei Mellini in collaborazione con Architetti marchigiani nel restauro di edifici importanti. Insieme all’amica e collaboratrice Gianna Loffredo, Monica Di Pasquale fonderà “La Decoratrice” , attività di decorazione d’interni, lavorando in edifici nuovi e d’epoca. Ad oggi, dopo aver sperimentato diversi aspetti del fare arte, Monica è arrivata ad una sua ricerca personale, discostandosi dalla pittura Accademica ed arrivando ad una espressione artistica basata principalmente sull’astratto materico, mantenendo nelle sue opere un gusto ed una ricerca del colore antico attraverso giochi e tinte da lei sperimentate, tra i quali gli ori, i bruniti, argento e bronzi, lavorando su tele di grandi dimensioni. La sua ricerca del colore e la sua specializzazione si è sviluppata inoltre sui colori terziari del Rinascimento, Blu Gialli e Rossi con terre, oli e acrilici. L’arte della Di Pasquale, dunque, si può dire contemporanea, ma arricchita dall’uso di colori antichi, nelle nuances che ella realizza attraverso le sue tecniche. L’artista ha cercato di unire varie esperienze dall’inizio dei suoi studi con la ricerca tecnica, anche nell’ambito della grafica e dell’illustrazione, unendo la sua contemporaneità alla pittura ed alla decorazione antiche, soprattutto negli studi su tela, espandendo la sua ricerca ad opere di artigianato quali la realizzazione di oggetti e mobili da arredamento.

Sabrina  Faustini in arte Sabrì: Nata ad Alatri il 09/08/59 fin dall’infanzia ha dimostrato passione per il disegno , in seguito per la pittura e grazie ad un lungo esercizio nella pratica artistica e alla collaborazione con un gruppo di pittori guidati dal maestro d’arte”Benedetto De Santis dopo lunghi anni di “apprendistato di bottega “, ha affinato la tecnica pittorica e acquisito una sempre più accesa sensibilità e curiosità che alimentano la sua creatività artistica. Dal 96’ ha iniziato ad esporre in mostre personali e collettive presso gallerie ed enti pubblici in italia ed all’estero , ottenendo ampi consensi di critica e pubblico , diversi premi e riconoscimenti . Di lei il maestro Benedetto De Santis dice :” Sabrina è stata sempre un’attenta osservatrice della produzione artistica dei grandi maestri del ‘900. Guardando e osservando ha maturato una sua concezione dell’arte che cerca di trasferire nei suoi quadri. Fondata su poche linee e ampie masse di colore spatolate, la sua pittura tende non a una mera rappresentazione degli oggetti , ma ad evocare o suggerire emozioni interiori in chi la osserva, ciò che conta è il risultato d’insieme e la sintesi narrativa . Le linee non si vedono, i particolari scompaiono, il colore diventa protagonista immaginario. “Benedetto De Santis“

Fiorella Manzini: E’ nata a Bologna, ove tuttora vive. Ha ottenuto in concorso nazionale l’idoneità all’insegnamento di Disegno (Licei Scientifici e Magistrali) nel ’67, ottenendo la relativa cattedra, ma ha continuato l’insegnamento di Educazione Artistica fino al ’97. Dal ’98 ha iniziato ad esporre in personali presso Gallerie ed Enti Pubblici, Fiere d’Arte e collettive sia in Italia che all’estero. Il suo lavoro è iniziato secondo una impostazione classica con soggetti che spaziano dal paesaggio alla natura morta e al nudo. Ha realizzato opere su carta, acquerelli e grafiche: in “Quando eravamo nudi” , Editore Campanotto 2004, i suoi disegni sono commentati da poesie di A. Sighele, e nel 2008 illustrano la favola in dialetto ferrarese ”Subiòl Nugàra”. In prevalenza ha utilizzato colori ad olio. Le sue scelte espressive si sono spontaneamente evolute, utilizzando pennellate vigorose e veloci, verso l’astrazione. Sue opere si possono definire appartenenti all’Informale Materico (“La Via Italiana all’Informale”, edito da Mondadori, 2013). L’adesione all’Informale è stata suggerita dalla resa pittorica di riflessioni e sentimenti. Quando ciò che vede la appassiona utilizza anche l’espressione figurativa. Ha ottenuto riconoscimenti e premi. Sue opere appaiono dal 2002 in decine di pubblicazioni d’arte. La sua opera “Turbine di pensieri” del 2011 è esposta nel Chiostro di San Francesco ad Alatri, per la vincita alla Prima Biennale d’Arte Contemporanea di Frosinone.

Sonia Mazzoli: Nasce a Roma il 30 dicembre del ’67, inizia il suo percorso creativo giovanissima manipolando argilla in un ambiente familiare molto creativo che assieme al gusto del creare dal nulla le dà la spinta iniziale. Comincia realizzando gioielli per poi proseguire le sue sperimentazioni con disparati materiali come pietre dure, cartapesta, con una spiccata predilezione per il riciclo. Le sue principali fonti di approvvigionamento sono le discariche e la mania di conservare sempre tutto! Consegue il Diploma di Maestro d’Arte al Silvio D’Amico di Roma e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma sez. Scenografia. Nel ’95 è una dei soci fondatori della GARD Galleria Arte Roma Design. Attualmente ricopre la carica di Direttore Artistico in cambio di spazi espositivi e di uno studio permanente.

Alessandra Morricone: Nata a Roma il 14/06/1961, figlia d arte, in età giovanissima esegue un dipinto olio su tela, dal titolo “Colori” che viene scelto dal padre come copertina e titolo di un disco da lui composto , 1978 LP Colori ( E.M.). Frequenta un corso di decorazione su ceramica e porcellana in età adolescenziale per 6 anni, riprende la ceramica in età adulta specializzandosi nella lavorazione della ceramica a colombine e al tornio. Approfondisce gli studi in arte e spettacolo nel Triennio DAMS dell’Università Roma Tre, conseguendo il diploma nel luglio 2016. Nel 2015 inizia a frequentare le lezioni di pittura nella scuola di Kristien de Neve e partecipa nel 2016 alla mostra con titolo Vanitas vanitatum nella Case Romane del Celio, organizzato da Kristien de Neve, dove presenta un remake di un quadro di George de la Tour, dando un buon contributo all ‘evento.  Medico Specializzato in Dermatologia, Nefrologia e in Estetica.

Liliana Paganini: Nasce a Roma dove si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Inizia giovanissima a recitare in teatro, ma nelle lunghe tournée si dedica all’acquerello, una tecnica che ha bisogno solo di un album, una piccola confezione di colori e un poco di acqua. Nel 2000, inizia ad esporre i suoi acquarelli e le sue fotografie elaborate e contaminate a Roma, Torino, Palermo, Gibellina, Tunisi, Città del Messico. Dal 2007 si dedica anche alla produzione di opere di Video- arte. I suoi video sono stati proiettati in diversi Festival a Roma, Budapest, Atene, Istanbul, Tiznit (Marocco), Miami (USA), Londra e Lewes (UK), Ooty e Jaipur (India), Monterrey (MX), Mosca, Madrid, New York, Los Angeles e hanno vinto numerosi premi.

Fabio Papi: Nasce a Roma il 25 novembre 1958. Dopo il 5° anno di Liceo artistico, frequenta un corso triennale professionale di Grafica Pubblicitaria, con successive esperienze lavorative presso studi di architettura, rilievo archeologico, grafica, plastici archeologici e esperienze di archeologia sperimentale, dove ha insegnato ceramica didattica preistorica. Da sempre appassionato della Natura, ha partecipato a varie campagne per la sua salvaguardia, (stragi animali da pelliccia, caccia, inquinamento, discariche) producendo disegni, vignette, fotografie sul tema ambientale, vincendo il primo premio di un concorso fotografico sulle discariche urbane a Roma. Sempre attratto dall’arte a tema ambientale e il rapporto Uomo/Natura, con particolare attenzione al problema dello spreco, inquinamento, del riciclo e riutilizzo. Ha partecipato a campagne di sensibilizzazione nelle scuole sull’uso corretto del riciclo, dove insegnava riciclo creativo con bottiglie di plastica. Dopo alcuni anni di pausa artistica, per problemi lavorativi e familiari, ha ricominciato a produrre opere riciclando bottiglie di plastica, manipolate a freddo, oggetti riutilizzati, elementi naturali, partecipando a vari concorsi artistici. Nelle  sue opere, cerca di trasmettere il suo amore per la Madre Natura, la sua sovranità rispetto al potere effimero dell’uomo. La vita sulla terra c’era già milioni di anni fa prima della comparsa dell’uomo e continuerà ad esserci anche senza l’uomo. La Natura non ha limiti vitali, il riciclo naturale scompone la materia, sottratta ad essa e abbandonata dall’uomo, in nuove forme di vita. Tutto in Natura rinasce, la vita sulla terra è quasi scomparsa e rinata milioni di volte e non sarà certo il “piccolo“ essere umano a determinare la sua fine.

Mariana Pinte: Nasce in Romania nel 62 , da sempre amante dell’Arte e  degli animali, frequenta dopo gli studi primari e secondari il Liceo Artistico e in seguito si iscrive all’Accademia di Belle Arti, che non termina, perché indirizzata per cultura familiare al matrimonio e al lavoro. Questa sfrenata passione per il disegno e l’arte del bello in genere le resta radicata nel profondo. In tutti questi anni, di tanto in tanto dipinge per il solo gusto di farlo. Dopo anni di matrimonio e due figlioli,  si separa e approda a Roma come badante, qui in seguito conosce un italiano e si sposa, diventando cittadina Italiana e Rumena. Durante la pandemia si trova in Romania per una visita ai familiari, suo marito a Roma viene colpito da un infarto fulminante. Al rientro in Italia dal lockdown si trova in una situazione di disagio e attraversa un anno estremamente burrascoso. A Maggio 2023 avviene un incontro fatale al Parco della Resistenza, Mariana conosce Sonia, Direttore Artistico della Gard, anche lei  ha una passione sfrenata per gli animali e per l’Arte, ha due Alani, Athena e Birillo,  Mariana se ne innamora e comincia un’amicizia di reciproco aiuto. Mariana frequentando la Galleria ricomincia a disegnare, appena  nascono dei lavori li gira a Sonia che ne vede subito il potenziale e decide di inserirla nella scuderia Gard, dove da allora sono sempre presenti in diverse esposizioni.

Valeria Piro: Nasce a Roma nel 67 di origini siciliane di cui sente la profonda influenza. Dopo il liceo linguistico si diploma in scenografia all’Istituto Europeo di Design. Dipinge alcune pareti tromp l’oeil per utenti pubblici e privati. Si sposta a Palermo dove firma scene e costumi di alcuni spettacoli teatrali. Poi un salto, il restauro e comincia ad occuparsi di restauro pittorico poi ligneo infine lapideo. Lavora da sempre con materiali di recupero, scarti che associa a materiali naturali. Dopo Istituto Europeo di Design lavora come ass. attrezzista poi scenografo al cinema collaborando con la Bonivento Production.

Alessandro Pellegrini: Nato e cresciuto a Roma sviluppa già a 3 anni la passione per il disegno, anche su incoraggiamento della madre (anch’ella illustratrice). Si diploma presso il Liceo Artistico A. Caravillani di Roma e completati gli studi intraprende un percorso individuale che lo spinge ad allontanarsi dall’uso classico dei materiali, a favore di continue sperimentazioni in cui l’amore per il colore è sempre protagonista. La prima fase di rottura coincide con la sostituzione della matita con tagli e screpolature del foglio su cui giocano acquerelli e chine. Successivamente inizia ad usare materiali di riciclo come supporti per le opere e sorpreso dagli effetti del colore su essi, nel corso del tempo introduce anche nuovi materiali che si mescolano con il colore (bitume, cemento, polistirolo, plastica, gesso e altri), dando di fatto avvio ad una nuova fase che l’avvicina all’arte materica. Parallelamente, la continua esplorazione lo conduce, nel 2015, al progetto “Stampe ad acquerello”: esso consiste nell’utilizzo di una tecnica innovativa in cui l’acquerello diluito viene immesso sul foglio attraverso dei fori sull’acetato, rendendo il colore molto più vivo e le sfumature caratteristiche. L’effetto è ottenuto secondo uno schema che Pellegrini realizza ponendo dei piccoli pesi al di sopra dell’acetato; in questo modo il colore viene impresso maggiormente in alcuni punti, creando peculiari sfumature e velature. Tutto ciò è dunque reso possibile tramite la deprivazione di ossigeno e la lenta asciugatura dell’acquerello, che aiutano a sedimentare i pigmenti diversamente. Recentemente è impegnato nell’ambizioso compito di far convergere tutte le precedenti esplorazioni in un nuovo stile dinamico, che mantenga un equilibrio tra i materiali e che onori, come sempre, il colore.

Lisetta Repko: Nasce a Zeist in Olanda nel 1959. Da sempre appassionata d’Arte.  Frequenta  la scuola artistica  in Olanda” Van Koosje Keulen “, poi l’Accademia d’Arte in Mexico. Da anni vive e lavora in Italia, nelle splendide campagne dei Castelli Romani, precisamente a Grottaferrata.  A Roma frequenta lo studio dell’amica artista Marina Haas. Le sue opere prevalentemente pittoriche sono state esposte in diverse location istituzionali, luoghi storici e gallerie private, hanno tutte per soggetto “ tratti o scorci“  di zone Romane come: Parco dell’Acquedotto – Appia Antica – Villa dei Quintili. La natura  i laghi, i vulcani, le colline e i castelli sono i temi che preferisce rappresentare con  diverse tecniche. Ritrarre sopravvivenze Archeologiche, sospese tra cielo e terra, che trasmettono una pacifica forza, una tranquillità dell’essere, proponendo fedelmente, tinte e atmosfere con l’utilizzo di colori naturali, estratti personalmente dalla natura, pigmenti  di terre con cui crea oli su carta e su tela.  Nei suoi lavori colpisce la tensione tra il nudo paesaggio e la presenza di strutture fatiscenti  con una loro magia.

Silviaely:  Sono nata a Torino l’11 aprile 1979. Mi sono diplomata nel 1997 presso il Liceo Artistico Renato Cottini, contemporaneamente mi sono iscritta al Diploma annuale di Graphic Design presso la scuola Les Meridien di Torino, superando a pieni voti. Sicuramente una forte influenza degli artisti rinascimentali italiani ha forgiato il mio stile. Dopo gli studi ho iniziato a lavorare come web designer per un’azienda italiana. Vivendo nel torinese, ho avuto la possibilità di crescere in un contesto multiculturale ma ne rimanevo assorbita completamente e nel poco tempo libero mi limitavo a disegnare e dipingere senza una direzione precisa, cercando la mia forma di espressione. Nel 2016, con una sempre maggior necessità di allontanarmi dal contesto sistematico in cui vivevo e che mi opprimeva, con l’estrema e crescente coscienza di volermi incontrare con la natura stessa, mi sono trasferita a Fuerteventura  decisa a concentrarmi interamente sulla creazione. I primi anni furono estremamente duri, lavorando su commissione con loghi, murales e opere decorative, sperimentando e implementando varie tecniche e supporti.  Durante il lockdown per la pandemia del 2020 ho cambiato radicalmente l’approccio al mio stile pittorico utilizzando solo grandi pannelli rotti riciclati che davano più forza e carattere alle tele. Attualmente, il materiale che scelgo ed utilizzo è il fulcro stesso della mia espressione artistica perché mi permette di rendere le mie opere impattanti non solo per l’immagine rappresentata ma soprattutto grazie alla propria forma.

Angela Violo: Nasce a Roma il 10 giugno 1954. Si diploma al Liceo classico delle Suore di Nevers all’Eur. Continua la sua formazione nella facoltà di Architettura di Valle Giulia a Roma. Si laurea nel 1981 e si iscrive successivamente all”Ordine degli Architetti di Roma. Acquisisce un master di bioarchitettura e svolge Attività di Professore a contratto nella stessa disciplina.  Svolge la tua attività di Architetto come libero professionista e come Funzionario Pubblico di Roma Capitale. I pressanti impegni istituzionali e professionali l’hanno tenuta lontano dall’ Arte fino al 2014, anno in cui ha ricominciato a svolgere attività pittorica elaborando disegni a matita con l’uso di pastelli colorati ed in bianco e nero. Attualmente segue il laboratorio “Percorsi d’ arte” coordinato da Kristien Deneve a San Saba, dove negli ultimi anni ha prodotto una serie di quadri ad olio, reinterpretando territori naturali, come deserti ed estuari di fiumi, attraverso lo studio di foto satellitari.

Cenni storici
GARD Galleria Arte Roma Design: E’ una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte e di design in Italia e all’Estero. Nel tempo le sono stati riconosciuti contenuti di particolare creatività e fantasia sia da Istituzioni Pubbliche sia dai media che hanno seguito sempre con grande interesse l’evoluzione della Galleria diventata un importante punto nevralgico per gli artisti emergenti, un punto di raccordo e sperimentazione. Negli anni, numerosi personaggi del mondo della pittura, del design, della poesia, del teatro e del cinema, si sono avvicinati alla Galleria collaborando con il suo staff. in numerose iniziative. Dal 1997 GARD sceglie come ubicazione uno spazio di 600 mq. tra il Gazometro e la Piramide Cestia, ex zona industriale del vecchio porto fluviale di Roma; spazio multifunzionale che si presta periodicamente per esposizioni ed eventi di arte, design e cultura, affiancando attività di promozione a laboratori creativi dedicati alla manualità, dedicando una specifica attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e all’utilizzo di materiali di recupero e riciclo. Il 20 ottobre 2011 la Galleria viene coinvolta nell’alluvione di Roma ed è costretta a chiudere. Ci vogliono tre anni per poter bonificare e riqualificare i locali, tamponare e far fronte ai molti danni, viene fatto un progetto e un intervento di riduzione spazi e nuova destinazione d’uso di alcune aree. GARD, ha saputo tuttavia far fronte, specie in questi ultimi anni, agli innumerevoli problemi insorti con la solita volontà e grinta che l’hanno sempre contraddistinta. GARD collabora assiduamente con Marina Zatta, responsabile della storica ex. Associazione Culturale Soqquadro, ha uno spazio espositivo di 250 mq, continua ad organizzare esposizioni e sinergie con diverse realtà artistiche, in Italia e all’estero.  La location viene data anche come spazio espositivo temporaneo per progetti esterni, eventi e Temporary Shop – referente per info. Lorenzo Salinetti  +39 3931073150.

DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design – Via Dei Conciatori 3/i (giardino interno) M Piramide
INAUGURAZIONE: Venerdì 10 Aprile – dalle ore 18.00 alle ore 21.00
DURATA Esposizione : Dal 10 al 22 Aprile 2026
ORARI:  Dalle 12.30 alle 20.30 – dal lunedì – al sabato – ( visitabile solo su appuntamento WhatsApp o Sms )
INGRESSO: libero – Info e Prenotazioni +39 340.3884778 – Infomail: soniagard@gmail.com