Cresce ancora la pirateria nell’editoria libraria: nel 2025 sono state pari a 722 milioni di euro le vendite perse, contro i 687 del 2024

Cresce ancora il danno che la pirateria infligge ogni anno al mondo del libro: le vendite perse nel 2025 sono pari a 722 milioni di euro, contro i 687 milioni del 2023. Il dato è al centro della quarta indagine Ipsos Doxa commissionata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e che, per la prima volta, contiene anche un approfondimento sui sistemi di Intelligenza Artificiale e l’impatto che hanno sulla diffusione dei contenuti coperti da diritti d’autore. 

La ricerca verrà presentata a Roma il prossimo 11 febbraio, a partire dalle ore 11, durante l’incontro La pirateria nell’editoria libraria ai tempi dell’Intelligenza Artificiale, in programma al Ministero della Cultura (Sala Spadolini, Via del Collegio Romano 27 – Roma) e organizzato da Gli Editori, l’Accordo di consultazione e azione comune sottoscritto a giugno 2019 da AIE e dalla Federazione Italiana Editori di Giornali (FIEG) con l’obiettivo di formalizzare la collaborazione su iniziative condivise di sensibilizzazione di istituzioni, amministrazioni e cittadini sulle tematiche dell’informazione e dell’editoria.

La ricerca fotografa l’ampiezza del fenomeno, i danni arrecati all’industria del libro nel suo complesso e ai principali settori (editoria di varia, editoria universitaria, editoria professionale), l’impatto sull’economia nazionale e sui mancati introiti per il fisco.