Un fumetto ambientalista scritto negli anni 1970 e capace di anticipare le istanze climatiche ed ecologiste del nostro tempo…
Un prato minacciato dalla speculazione, un genio “scaduto” che deve sporcarsi le mani, bambini che difendono il proprio spazio vitale contro un cementificio. Sembra una metafora dei conflitti ambientali di oggi. In realtà è la trama di “Colpo di genio”, la graphic novel scritta e disegnata da Don Backy (Aldo Caponi), opera che sta vivendo una nuova stagione di attenzione mediatica.
Presentato più volte su Rai 1, in trasmissioni come A ruota libera e Storie italiane, il fumetto musicale ha suscitato un interesse trasversale: culturale, artistico, ma anche sociale. A Napoli è già in corso il casting nazionale per un musical ispirato all’opera, mentre è allo studio una serie tv di animazione tratta da quello che oggi possiamo definire, a pieno titolo, un fumetto ambientalista ante litteram.
“Colpo di genio” non è solo una graphic novel. È un’opera multimediale: 17 brani originali, scritti e composti da Don Backy, sono integrati nella narrazione e ascoltabili tramite QR code direttamente dalle pagine. Un esperimento che fonde racconto illustrato, musica d’autore e fiaba allegorica.
La storia ruota attorno a un prato – simbolo del pianeta – minacciato da interessi industriali. Gli speculatori vogliono distruggerlo per costruire un cementificio. A difenderlo sono i bambini, aiutati da un genio che, ironicamente, non può più “geniare” come un tempo perché il suo mandato è scaduto. È costretto ad agire concretamente, con le mani, quasi a suggerire che anche la magia, oggi, non basta più.
Un messaggio sorprendentemente attuale.
Se oggi esiste un filone riconoscibile di graphic novel ambientaliste – da Concrete di Paul Chadwick a Nausicaa di Miyazaki, fino alle narrazioni contemporanee che affrontano inquinamento, crisi climatica e speculazione industriale – “Colpo di genio” si colloca come precursore italiano di questa sensibilità.
Già nei primi anni Settanta l’opera metteva in scena il conflitto tra sviluppo e tutela ambientale, affrontando argomenti come la responsabilità umana nelle catastrofi, l’impatto dei progetti industriali sulle comunità o la fragilità degli spazi naturali urbani
Temi che oggi dominano il dibattito pubblico.
Roberto Malini, co-fondatore di Lavinia Dickinson Edizioni, che ha pubblicato l’opera, sottolinea il valore culturale e civile del progetto:
«La graphic novel di Don Backy è diventata un vero caso letterario, seguita dai media nazionali. Sono orgoglioso di averla pubblicata perché già nei primi anni Settanta anticipava questioni fondamentali che riguardano il nostro presente: dal cambiamento climatico, che ci rende più vulnerabili alle catastrofi naturali e a quelle provocate dall’irresponsabilità umana, fino alla proliferazione di progetti industriali inquinanti e pericolosi nelle nostre città, con ricadute sulla salute e sull’ambiente. Non è un caso che l’opera – che presenta le splendide tavole autoriali dell’artista – si stia diffondendo tra gli ambientalisti e nelle comunità che si trovano a difendere un prato, un quartiere, un fiume minacciati da interventi insalubri e speculativi. In molte realtà ci chiedono di portare l’autore a raccontare la storia di Brando, del Genio e degli speculatori che, per fare business, mettono a rischio ambiente e sicurezza dei cittadini».
Malini, noto anche per il suo impegno ambientalista in Italia e all’estero a difesa di territori e comunità esposte a progetti tossici e pericolosi, individua nel fumetto una dimensione che va oltre l’intrattenimento: quella della narrazione come strumento di consapevolezza civile.
A confermare la vitalità dell’opera c’è anche la risposta dei lettori: molti, spesso fan storici di Don Backy, scrivono all’autore con lettere e recensioni che colpiscono per la profondità e l’attenzione ai temi ambientalisti. Per Rita, “Colpo di Genio” è un testo “dalla forte valenza educativa”, capace di parlare ai più giovani con leggerezza e, insieme, con una chiarezza rara sui valori della natura, della dignità e della responsabilità collettiva. Nella stessa direzione si muove Pasqualina Rosa, che sintetizza l’esperienza di lettura come un coinvolgimento totale: “Non ho letto un fumetto: ho vissuto… insieme ai personaggi”. È un segnale importante: Colpo di Genio non resta confinato nel ricordo o nell’omaggio, ma continua a generare coscienza, dialogo e partecipazione — proprio come accade nei territori reali in cui “un prato, un quartiere, un fiume” diventano oggi terreno di conflitto ambientale e civile.
Il progetto teatrale – con casting nazionale aperto ai talenti italiani – rappresenta un’evoluzione naturale dell’opera, che già nasce come racconto musicale. Parallelamente, l’ipotesi di una serie animata conferma la forza visiva e simbolica della storia.
Non sorprende che si stiano annunciando eventi e presentazioni in città dove spazi verdi, quartieri o fiumi sono oggetto di controversie ambientali, da Bologna a Pesaro, dove recentemente, grazie a un coraggioso attivismo, è stato cancellato il progetto di un pericoloso impianto di gas liquefatto a poche decine di metri da case, scuole e botteghe. Come nel fumetto, il prato diventa simbolo universale: non solo uno spazio fisico, ma un luogo di infanzia, comunità, futuro.
“Colpo di genio” utilizza il linguaggio della fiaba, ma parla in modo diretto ai giovani e agli adulti. È una riflessione sulla responsabilità collettiva, raccontata con ironia e immaginazione.
In un’epoca in cui la crisi climatica non è più previsione ma realtà quotidiana, l’opera di Don Backy appare come una profezia gentile, ma ferma, in cui risulta evidente come la “magia” delle idee non basti più, se non è accompagnata da scelte concrete. «Con i suoi testi e le sue splendide canzoni – conclude l’editore – Don Backy ci invita a seguire un’avventura vera come la vita, in cui don Chisciotte e supereroi devono lasciare il passo a persone capaci di unire all’impulso idealistico la conoscenza e l’impegno civile, per contrastare l’avanzata di potenti aziende sostenute da ingegneri e avvocati al loro servizio. Colpo di genio è un atto creativo nato da sensibilità, intuizione e da un profondo amore per la vita e per le meraviglie del mondo in cui viviamo».
