Savona – Punta l’attenzione sulle Rotte (interiori) la IV edizione di Zerodiciannove – Festival delle storie di Savona, dopo aver esplorato le Rotte (fisiche) nel 2025 e in attesa di affrontare il tema delle Rotture nel 2027.
Zerodiciannove è un progetto culturale dedicato a bambin* e ragazz* da 0 a 19 anni – ma non solo –, nato per promuovere la lettura come esperienza viva e condivisa e l’educazione alla pluralità dei linguaggi, attraverso percorsi formativi organizzati nel corso di tutto l’anno e un grande evento che si tiene tradizionalmente nel mese di maggio.
L’iniziativa nasce da un’idea del Comune di Savona, “Città che legge”, con la direzione artistica dell’illustratrice Isabella Labate e di Alessio Cotena, responsabile dei servizi educativi della Fondazione Museo della Ceramica di Savona Onlus, ed è organizzata dalla stessa fondazione, ente strumentale della Fondazione De Mari CR Savona.
| I percorsi formativi
Zerodiciannove inizia il suo viaggio in autunno, con un lungo calendario di formazioni guidate da autori ed editori nazionali, diffuse in vari luoghi di Savona e dedicate a docenti, educatori e persone interessate. Dopo gli appuntamenti con Silvia Salvagnini, Claudia Mencaroni, Sergio Olivotti, Silvia Vecchini e Nicoletta Gramantieri, i percorsi formativi proseguono fino ad aprile 2026. Il 14 febbraio si tiene Il libro come cura, un progetto formativo che riconosce nell’albo illustrato uno strumento capace di facilitare la relazione tra adulti e bambini. Il laboratorio segna l’inizio della collaborazione tra Fondazione Museo della Ceramica di Savona Onlus e Fondazione De Agostini, nata dalla visione condivisa dalle due realtà sui temi dell’educazione, della promozione della lettura e dell’attenzione ai più giovani. Curato da Claudia Maspero, psicologa perinatale e psicoterapeuta dell’età evolutiva, e da Analia Setton, psicopedagogista, educatrice e dirigente nei servizi all’infanzia del Comune di Milano, il corso illustra come, attraverso la lettura, l’albo possa diventare un mediatore dell’incontro tra servizi educativi, genitori e bambini (ore 10–13 e 14–18, Pinacoteca Civica di Savona). Il 28 e 29 marzo, l’appuntamento è con Una finestra sulla diversità, in collaborazione con Uovonero Edizioni, a cura di Sante Bandirali, editore, traduttore e autore, ed Enza Crivelli, pedagogista clinica esperta di autismo. Il corso indaga la possibilità di trasmettere la conoscenza della diversità ai giovani lettori attraverso l’utilizzo di albi illustrati e di romanzi. Vengono esaminate le caratteristiche della neurodivergenza, con particolare attenzione al pensiero per immagini, per poi concentrarsi sui libri in simboli e sul loro utilizzo (sabato ore 10–13 e 14.30–18.30, domenica ore 9–13, Museo della Ceramica di Savona). Gli ospiti dell’evento in programma dal 2 al 5 maggio 2026 Tre le novità, anche la collaborazione con il Moby Dick Festival Riviera (Noli, 22–24 maggio 2026), edizione ligure del Moby Dick Festival di Terranuova Bracciolini (AR) che vede tra i suoi principali promotori Massimo Recalcati. Lo psicoanalista e saggista sarà ospite di Zerodiciannove il 4 maggio, con un incontro aperto a insegnanti, educatori e psicologi sul tema delle Rotte (interiori). Anche Zerodiciannove farà tappa a Noli alla fine di maggio, portando le opere dell’edizione 2025 del progetto Creature. Dalla carta alla creta. Non mancherà l’attività rivolta ai nidi e ai bambini da 0 a 3 anni, realizzata in collaborazione con I Cattivi Maestri di Savona, associazione culturale attiva nel campo del teatro che proporrà letture tratte dalle opere degli autori coinvolti nel Festival. Giulia Pastorino firma l’identità visiva del Festival Creature. Dalla carta alla creta di Giordano, Olivotti, Labate Zerodiciannove Spin OFF Da questa IV edizione, il Festival esce anche dai confini di Savona. Grazie alla collaborazione con la Bottega della Solidarietà di Savona, il 18 e 19 maggio 2026, le scuole secondarie di primo grado di Albissola Marina e di Albisola Superiore incontreranno lo scrittore Francesco D’Adamo, la scuola primaria di Albissola Marina, di cui la Fondazione Museo della Ceramica di Savona cura tutti i laboratori, conoscerà la poetessa Giusi Quarenghi.
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