Violazione divieto pubblicità sul gioco: nuova sanzione da 450.000 euro a Google

L’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha sanzionato per 450.000 euro la società Google Ireland Limited a causa di violazioni legate al divieto di pubblicità di gioco sancito dal Decreto Dignità.

 

“In data 20 febbraio 2023 (prot.n. 46310) è pervenuta una segnalazione dal Nucleo Speciale della Guardia di finanza nella quale venivano denunciate presunte violazioni dell’art. 9 del Decreto dignità effettuate dal content creator denominato “Spike”.

 

Successivamente, in data 2 maggio 2023 è pervenuta una segnalazione avente ad oggetto presunte violazioni della medesima normativa, riscontrate su diverse piattaforme di condivisione di video, tra cui YouTube, Instagram e Twitch, da parte del medesimo content creator “Spike”.

 

Facendo seguito a quanto segnalato, l’Autorità unitamente alla Guardia di Finanza ha effettuato in data 12 maggio 2023 un’attività ispettiva volta a verificare gli eventuali rapporti contrattuali della società VINCI TU’ S.r.l. con alcune piattaforme di condivisione di video operanti in Italia e stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea.

 

Parimenti, con nota del 2 agosto 2023 notificata in data 15 agosto 2023, l’Autorità ha chiesto alla società Google, da un lato, di “comunicare se, a seguito della notifica della suddetta delibera, n. 275/22/CONS, la stessa abbia riscontrato la presenza di nuovi video presso ulteriori canali afferenti al soggetto “Spike” analoghi a quelli già contestati e quali misure siano state eventualmente adottate a seguito della notifica della suddetta delibera, tenuto conto, in particolare, dell’ordine (notice & stay down) di «rimuovere dalla piattaforma di condivisione di video “YouTube” i video di “Spike” aventi contenuti analoghi a quelli oggetto del predetto provvedimento e pertanto in violazione del divieto sancito dall’art. 9 del Decreto dignità»” e, dall’altro, di indicare “l’eventuale esistenza di un contratto di partnership o di qualunque altra natura tra codesta Società e la società Top Ads ltd., in essere o già concluso, indicandone gli aspetti principali (oggetto, durata, termini economici) e il periodo in cui questo ha avuto effetto”.

 

Con successiva nota di riscontro pervenuta in data 15 settembre 2023 la società Google ha rilevato da un lato la non necessarietà di adottare misure ulteriori rispetto a quelle già implementate nel corso del procedimento CONT. 3/22/DSDI N°PROC. 5/FDG” conclusosi con l’adozione della delibera n. 275/22/CONS alla luce della sentenza dell’8 settembre 2023 del TAR Lazio e dell’ordinanza del 23 novembre 2022 del medesimo Tribunale che aveva già sospeso in via cautelare il provvedimento, e dall’altro l’esistenza di contratti in essere con la società Top Ads ltd.. Riporta l’Agenzia Agimeg.
 

Pertanto, l’Autorità ha effettuato un’attività di vigilanza con relativo verbale di accertamento nelle date del 27 luglio, 5 settembre e 11 settembre 2023 presso la pagina web del canale YouTube “SPIKE SLOT 2022”, dalla quale è emerso che detto canale, creato in data 1° settembre 2022, con oltre 50.000 iscritti e 23.000.000 visualizzazioni, ospita numerosi video (pari, rispettivamente in ciascuna giornata di accertamento, a 287, 325 e 330 video del content creator Spike) tutti con analoghi contenuti afferenti alla pubblicità di giochi con vincite in denaro in presunta la presunta violazione dell’articolo 9, comma 1, del Decreto dignità.

 

A valle dell’attività preistruttoria, l’Autorità, esaminate ed aggregate le richiamate segnalazioni ai sensi dell’articolo 4, comma 6 del Regolamento Sanzioni, ha contestato a Google, “proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione” YouTube, la violazione dell’articolo 9 del Decreto dignità, per aver consentito che in ciascuna delle tre giornate sopra identificate la diffusione, sul predetto servizio di pubblicità di siti che svolgono attività di gioco e scommessa a pagamento, notificando, in data 2 ottobre 2023, l’atto di contestazione n. 16/23/DSDI del 20 settembre 2023”, spiega AGCOM.

 

La società, oltre la sanzione, dovrà provvedere alla rimozione “dalla piattaforma di condivisione di video “YouTube” i video caricati successivamente alla notifica della presente delibera dal content creator “Spike””.

 

AGIMEG