Dopo i segnali positivi registrati a gennaio, le vendite al dettaglio in Italia tornano negative con una diminuzione in volume sia su base mensile che su base annuale. Lo afferma il Codacons, che lancia inoltre l’allarme sulle ripercussioni della crisi in Medio Oriente sul commercio e sui consumi delle famiglie.
I timidi segnali di ripresa visti a gennaio sono stati cancellati a febbraio, con le vendite che su base annua scendono in volume del -0,1% con punte del -0,5% per i beni alimentari – spiega il Codacons – Un dato che, tuttavia, ancora non risente della crisi in atto scattata a marzo: il rischio concreto è che l’aumento dei prezzi al dettaglio che sta caratterizzando alcuni settori, unitamente al caro-carburanti e all’impennata dell’energia dovuti alla guerra in Iran, possano portare ad una forte contrazione dei consumi delle famiglie, con una ulteriore riduzione delle vendite e danni per il commercio.
Numeri che testimoniano ancora una volta come il governo debba prorogare il taglio delle accise sui carburanti e rafforzare le misure volte a calmierare gli effetti negativi della crisi in Medio Oriente sulle tasche degli italiani – conclude il Codacons.
