Il Tribunale di Trapani avvia la procedura di liquidazione controllata per Salvatore, assistito da Legge3.it. Dopo tre anni di versamenti calibrati sulle reali possibilità della famiglia, l’uomo sarà definitivamente salvato dai debiti, lasciandosi alle spalle un peso di oltre 789.000 euro.
TRAPANI – Un debito di quasi 800.000 euro, generato dal peso di una separazione, dal mantenimento prolungato e dalle necessità di un nuovo nucleo familiare, non è più una condanna a vita. Il Tribunale di Trapani ha infatti accolto l’istanza presentata dai professionisti di Legge3.it per conto di Salvatore, un padre di famiglia che si è trovato schiacciato da un’esposizione debitoria complessiva pari a 789.901,35 euro.
La storia di Salvatore è quella di molti italiani. Tutto ha avuto inizio con una separazione e l’impegno di un assegno di mantenimento mensile, onorato regolarmente per oltre quindici anni. Nel frattempo, la vita è andata avanti: la costruzione di una nuova famiglia, la crescita dei figli, una casa da mantenere. Quando le responsabilità raddoppiano e il reddito deve coprire più fronti, l’equilibrio economico si fa fragile. A questo carico si è aggiunto il peso di imposte e contributi previdenziali accumulati nel tempo. Nonostante i tentativi di rientro e le rateizzazioni, la situazione ha raggiunto cifre impossibili da gestire per un singolo cittadino.
Di fronte a numeri fuori controllo, Salvatore ha deciso di non arrendersi e si è rivolto agli specialisti di Legge3.it per accedere agli strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (introdotti per la prima volta dalla Legge 3/2012).
Dopo aver analizzato la situazione documentata, il giudice del Tribunale di Trapani ha dichiarato l’apertura della procedura di liquidazione controllata (qui il testo della sentenza: https://bit.ly/47aCn03).
Il provvedimento stabilisce che Salvatore metterà a disposizione della procedura il proprio patrimonio (evitando così azioni di recupero disordinate e pignoramenti selvaggi) e una quota mensile del proprio reddito per una durata di tre anni. Questa quota è stata calcolata in modo da essere realmente sostenibile, tutelando prima di tutto il fabbisogno necessario per il mantenimento di sé e della sua famiglia.
Al termine di questo triennio, come previsto dalla normativa, Salvatore potrà ottenere la totale cancellazione dei debiti non pagati grazie all’esdebitazione.
Grazie a questa procedura, quindi, pagherà solo ciò che gli è umanamente possibile sostenere e sarà definitivamente salvato dai debiti, ritrovando stabilità e una nuova prospettiva di vita.
Il commento di Gianmario Bertollo
Sulla vicenda e sull’importanza vitale delle procedure contro il interviene Gianmario Bertollo, fondatore di Legge3.it:
“La storia di Salvatore dimostra come gli strumenti normativi attuali possano concretamente salvare dai debiti chi si è trovato, suo malgrado, in una situazione senza via d’uscita. Il meccanismo di questa procedura è chiaro, rigoroso e premia l’onestà: versando regolarmente per tre anni la rata mensile decisa dal giudice, calibrata in modo da non affamare la famiglia, tutto il resto del debito non pagato viene azzerato. Riuscire a chiudere una posizione di quasi 800.000 euro pagando solo ciò che si può realmente sostenere è l’unico modo per permettere a un padre di famiglia di ripartire da zero e tornare a vivere serenamente.”
