SICUREZZA STRADALE: A MILANO ARRIVANO I PRIMI CUSCINI BERLINESI

Sono arrivati a Milano i primi cuscini berlinesi in via Boncompagni, zona Corvetto. Si tratta di dispositivi composti da elementi in gomma gialli e neri, di forma rettangolare in spessore; inducono le auto a rallentare la velocità, ma non ostacolano il passaggio di autobus o autoambulanze, e permettono a bici e moto di passare a lato.

L’introduzione dei cuscini berlinesi era stata proposta dalla Task force per la Sicurezza Stradale e la Mobilità Attiva e inserita nel programma di Milano Futura Ora. Le interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per avviare la sperimentazione a Milano erano già iniziate nel novembre del 2020 e, dopo un primo esito negativo, sono proseguite fino a giungere alla soluzione messa in strada oggi.

Il Comune ha scelto di installarla, seguendo la prescrizione del Ministero, in una strada con limite di velocità di 30 km/h a senso unico nelle prossimità di intersezioni o attraversamenti pedonali. Al momento è allo studio l’installazione di questo strumento anche in altre vie.

“I cuscini berlinesi, giù utilizzati in molte città europee – commentano l’assessora alla Mobilità Arianna Censi e l’assessore alle Opere Pubbliche Marco Granelli –, si sono rivelati molto utili nel moderare la velocità, in particolare nelle vicinanze di luoghi sensibili, come scuole, ospedali o aree residenziali. La moderazione della velocità è essenziale per prevenire gli incidenti, per questo pensiamo sia uno strumento utile nella nostra città e ci auguriamo che possa prossimamente essere installato anche in altre vie”.

“L’introduzione dei cuscini berlinesi in via Boncompagni – dichiara il presidente del Municipio 4 Stefano Bianco – rappresenta un presidio importante per incrementare la sicurezza stradale. Confido che grazie a queste misure si possa ridurre significativamente la velocità delle auto in transito. Ringrazio gli assessorati alla Mobilità e alle Opere Pubbliche per il lavoro svolto e per aver scelto proprio una via del Municipio 4 come primo luogo di sperimentazione”.