Palermo – Una vittoria eccezionale, che va oltre il rigetto delle istanze presentate dal Ministero e apre finalmente la strada all’immatricolazione degli studenti. Nel contenzioso sul semestre filtro per l’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, lo Studio Legale Leone-Fell & C. ha ottenuto un provvedimento del Consiglio di Stato unico in Italia: i posti residui dovranno essere destinati esclusivamente ai candidati che hanno vinto il ricorso, senza essere redistribuiti alla generalità dei partecipanti alla selezione.
Il punto decisivo è proprio questo: i 146 appellanti vittoriosi dello Studio Leone-Fell potranno ottenere l’immatricolazione grazie ai posti rimasti disponibili, mentre il Ministero non potrà utilizzare quei posti per una nuova assegnazione generalizzata, estesa anche a candidati che non hanno contestato la chiusura anticipata della graduatoria.
La vicenda nasce dalla precedente pronuncia del Consiglio di Stato sulla chiusura anticipata della graduatoria. Dopo la pubblicazione della graduatoria del 28 gennaio, erano rimasti circa 200 posti non assegnati tra Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Ottenuta la prima vittoria giudiziaria, i legali avevano chiesto al Ministero di eseguire il provvedimento e di procedere all’immatricolazione dei propri assistiti.
Il Ministero ha reagito presentando istanze di revoca, sostenendo che i posti disponibili non fossero sufficienti per tutti i ricorrenti e richiamando una nota Cineca che indicava 197 posti residui. Ha inoltre chiesto chiarimenti al Consiglio di Stato, prospettando una redistribuzione dei posti a tutti i candidati del semestre filtro, compresi quelli già immatricolati o che avevano rinunciato.
Lo Studio Leone-Fell ha contestato entrambe le iniziative, evidenziando che il numero dei posti era già noto e non rappresentava un fatto sopravvenuto idoneo a giustificare la revoca. I legali hanno inoltre dimostrato che i 197 posti indicati dal Cineca erano sufficienti per i 146 appellanti vittoriosi. Soprattutto, hanno sostenuto che quei posti dovessero essere riservati a chi aveva impugnato la chiusura anticipata della graduatoria e ottenuto tutela in giudizio, non a chi aveva accettato l’esito della procedura senza contestarlo.
Il Consiglio di Stato ha respinto le istanze ministeriali di revoca e, pronunciandosi sulla richiesta di chiarimenti, ha confermato che i posti residui devono essere assegnati esclusivamente ai ricorrenti vittoriosi. È questo l’aspetto che rende la decisione particolarmente rilevante: non soltanto il Ministero non è riuscito a rimettere in discussione la precedente pronuncia, ma è stata definita la platea dei beneficiari, aprendo la strada all’effettiva immatricolazione degli assistiti dello Studio legale.
Il risultato si inserisce in un quadro giudiziario ancora in evoluzione. Sono finora 19 i giudizi nei quali il Consiglio di Stato si è pronunciato sulle istanze di revoca presentate dal Ministero, tre dei quali collettivi. Le ordinanze che hanno respinto tali iniziative riguardano complessivamente 118 candidati. Gli altri giudizi nei quali il Ministero ha presentato analoghe istanze saranno discussi nelle prossime udienze, fissate per il 3 novembre.
“Questa è una vittoria che segna un passaggio decisivo per i nostri assistiti – spiegano Francesco Leone e Simona Fell, soci fondatori dello studio legale Leone-Fell & C. -. Il Consiglio di Stato ha chiarito che i posti residui devono essere destinati esclusivamente ai candidati che hanno ottenuto ragione in giudizio. È questo che consente ai nostri ricorrenti di arrivare finalmente all’immatricolazione, senza che quei posti vengano ridistribuiti a chi non ha contestato la chiusura anticipata della graduatoria”.
