Pubblicava sul suo profilo social foto e post sulla costruzione di un ordigno artigianale con immagini di armi ed esplosivi, spiegando passo dopo passo come costruirlo. L’allarme è scattato nella provincia di Rovigo a seguito di una segnalazione della Direzione centrale per la Sicurezza cibernetica di Roma che ha intercettato i post sui profili social dell’uomo durante un monitoraggio della rete.
L’operazione è stata portata a termine dai poliziotti della Digos di Rovigo, quelli del Centro operativo per la Sicurezza cibernetica e del nucleo artificieri di Venezia che hanno arrestato l’uomo prima che la situazione potesse degenerare.

Nel corso della perquisizione i poliziotti hanno trovato e sequestrato il manufatto artigianale del presunto ordigno raffigurato nei post pubblicati, poi risultato inerte; vari proiettili di diverso calibro illegalmente detenuti; alcune armi bianche del tipo “push dagger” con lama a doppio filo e punta acuminata ed infine una pistola scacciacani munita di caricatore e modificata con canna aperta e meccanismo di scatto/percussore quindi potenzialmente idonea allo sparo.
Gli agenti hanno, inoltre, trovato e sequestrato degli appunti manoscritti contenenti indicazioni per la fabbricazione di ordigni, sui quali sono in corso approfondimenti investigativi.
Il profilo social utilizzato per la diffusione dei contenuti è stato sequestrato e per l’uomo, accusato di fabbricazione e detenzione di arma clandestina e per la detenzione di armi e munizioni, la procura di Rovigo ha previsto l’applicazione degli arresti domiciliari.
