REFERENDUM: NATALE (CDA RAI), SQUILIBRIO NEI PROGRAMMI DI CERNO, SOTTILE E VESPA. AGCOM E VIGILANZA NON RISPONDONO

“Nelle trasmissioni del servizio pubblico come quelle di Tommaso Cerno, Salvo Sottile e Bruno Vespa si registrano squilibri evidenti a favore del sì al referendum sulla giustizia”. Lo afferma il consigliere di amministrazione Rai Roberto Natale, intervenendo a “Il Timone” condotto dal direttore editoriale Daniele Biacchessi su Giornale Radio.

Secondo Natale “il problema dell’informazione del servizio pubblico in queste settimane non si coglie limitandosi a contare i secondi nei telegiornali dedicati al sì e al no. Trasmissioni come quelle di Cerno, Sottile e Vespa trattano i temi in modo da accreditare l’idea che la magistratura accumuli errori giudiziari che rovinano la vita delle persone, oppure sbeffeggiano le posizioni del no o insistono ossessivamente su sicurezza e immigrazione collegandole a una magistratura lassista”.

Il consigliere Rai parla di “squilibri gravi” che avrebbero caratterizzato il servizio pubblico nelle settimane precedenti al voto, citando anche la centralità di casi di cronaca come Garlasco e la “famiglia della casa nel bosco”, temi che a suo avviso sarebbero stati inseriti nel dibattito pubblico con una chiave di lettura critica verso la magistratura.
Natale sottolinea inoltre che, nonostante le segnalazioni, “al momento non c’è stata alcuna risposta né da parte dell’Agcom né della Commissione parlamentare di vigilanza”. Quest’ultima, osserva, “è sostanzialmente paralizzata da un anno e mezzo per il blocco legato alla mancata presidenza”. Quanto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, conclude Natale, “dovrebbe avere un ruolo rilevante e intervenire in modo tempestivo: se eventuali sanzioni arrivano dopo il 23 marzo sono inutili. È durante la campagna referendaria che bisogna intervenire e chiedere le opportune correzioni”.