Radio Radicale: Le misure ufficiali delle celle possono essere sbagliate…

Le misure ufficiali delle celle possono essere sbagliate e se i metri quadrati registrati dall’amministrazione penitenziaria non corrispondono a quelli reali, il sovraffollamento potrebbe essere ancora più grave di quanto dicano i numeri ufficiali, così come potrebbero essere di più i detenuti che hanno diritto ai rimedi previsti dall’articolo 35-ter dell’ordinamento penitenziario.
A “Radio carcere” Riccardo Arena affronta il tema con Carmelo Cantone, già vice capo del DAP e storico direttore del carcere di Rebibbia, e con Stefano Anastasia, garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Regione Lazio. Il punto di partenza è il caso di Prato, dove una perizia ha rilevato celle più piccole rispetto a quanto risultava dall’Applicativo Spazio Detenuti, il sistema usato per calcolare lo spazio disponibile in cella.
Anastasia racconta di aver misurato a Rebibbia celle multiple di circa 23 metri quadrati, oggi utilizzate anche da sei persone, e di aver segnalato la necessità di verifiche peritali. Sottolinea inoltre che la valutazione delle condizioni detentive non riguarda solo i metri quadrati ma anche il tempo trascorso fuori dalla cella: in molti istituti, per mancanza di attività e personale, i detenuti restano chiusi fino a 20 ore al giorno.
Per Cantone il problema non si risolve continuando a inseguire nuovi posti sulla carta. Tra sezioni indisponibili, manutenzioni e diverse tipologie di reparti, la capienza reale è inferiore a quella dichiarata. Per entrambi la priorità resta una sola: ridurre il numero delle persone detenute e riportare il carcere entro limiti compatibili con la dignità delle persone.
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