POLIZIA DI STATO E LA PROCURATORIA DI SAN MARCO FIRMANO ACCORDO SULLA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DEI CRIMINI INFORMATICI

Venezia – È stato siglato presso la Sede della Questura Lagunare un importante Protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e la Procuratoria di San Marco, ente a cui compete la tutela della basilica, per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici diretti contro i sistemi e i servizi informativi di particolare rilievo per il Paese.

La convenzione, firmata dal Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per il Veneto, Dott.ssa Pagnozzi Tiziana e del Primo Procuratore di San Marco avv. Bruno Barel, con l’avallo del Questore di Venezia, Dott. Antonio Sbordone, alla presenza del Prefetto di Venezia, Dott. Darco Pellos, rientra nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione alla criminalità informatica. Attività potenziata attraverso la stipula di accordi con Aziende ed Enti che forniscono prestazioni fondamentali e critiche per il sistema Paese, in ambito economico e sociale.

La Polizia Postale è, infatti, quotidianamente impegnata a garantire l’integrità e la funzionalità della rete informatica nelle strutture di livello strategico per il Paese sia attraverso il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, sia attraverso i C.O.S.C. della Polizia Postale, operanti a livello regionale.

Ciò consentirà di migliorare ulteriormente la capacità proattiva di intervento e di comunicazione fra le parti coinvolte in caso di situazioni di emergenza.

Concretamente la collaborazione partirà dalla condivisione ed analisi di informazioni idonee a prevenire attacchi o danneggiamenti che possano pregiudicare la sicurezza delle infrastrutture informatiche della Procuratoria di San Marco, per arrivare alla segnalazione di emergenze relative a vulnerabilità, minacce ed incidenti che possono gravemente incidere sulla erogazione e fruizione dei servizi di telecomunicazione e all’identificazione dell’origine degli attacchi informatici. Il protocollo prevede inoltre un costante scambio sul piano formativo del know-how per affrontare il cybercrime con conoscenze sempre più elevate e strumenti più evoluti ed efficaci.

Il Questore di Venezia, dott. Antonio Sbordone, dando avvio alla cerimonia di sottoscrizione del protocollo, ha ribadito l’importanza dell’approccio sinergico nella gestione del fenomeno digitale, condividendo la necessità di rafforzare i livelli di sicurezza informatica degli enti che insistono sul territorio.

Tale convinzione è stata condivisa dal Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per il Veneto, Dott.ssa Pagnozzi Tiziana, che ha ricordato come la sottoscrizione del protocollo costituisca l’esito dell’attuazione di una più generale politica di cooperazione tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica e il territorio di interesse. Infatti, la convenzione è stata sottoscritta nel Veneto da 36 aziende private e da Pubbliche Amministrazioni Locali, 15 delle quali nella sola Città metropolitana di Venezia.

Ha poi preso la parola il Primo Procuratore di San Marco avv. Bruno Barel, che ha elogiato il risultato raggiunto con la sottoscrizione del protocollo, quale strumento necessario a garantire la sicurezza del sistema informatico delle Procuratorie.

Il Prefetto di Venezia, Dott. Darco Pellos, ha concluso l’incontro ringraziando per l’invito a questo importante momento di sinergia tra Enti e sottolineando la rilevanza dell’impegno del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per il Veneto non solo nel contrasto alla criminalità informatica a danno di privati, ma anche nel rafforzamento della sicurezza delle strutture digitalizzate.