Onda Pride, dodici cortei in nove regioni nel weekend record dell’orgoglio. Piazzoni (Arcigay) smonta Vannacci: “Racconta una bugia pericolosa”

È un fine settimana da record per l’Onda Pride, la grande manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+ organizzata da Arcigay e da altre associazioni locali e nazionali.  Tra oggi e domani, sabato e domenica, l’Onda attraverserà 12 piazze italiane distribuite su nove regioni. Sono dieci gli appuntamenti in programma oggi: per il Bari Pride appuntamento alle ore 15  in Piazza Umberto I; il concentramento del· Belluno Pride è alle ore 16 al Piazzale della Stazione;  il Bologna Rivolta Pride parte alle ore 16 dai Giardini Margherita; il  Cuneo Pride si ritrova alle ore 15:30 in corso Giolitti; per il Genova Liguria Pride il raduno è alle ore 16 in via San Benedetto; per il Grosseto Toscana Pride appuntamento alle ore 16:30 in piazza Esperanto; il concentramento del Lecco Pride è alle ore 15:30 in via Ghislanzoni; il Pavia Pride parte alle ore 15:30 dal piazzale Ghinaglia; ritrovo alle ore 16 all’Arco etrusco per il Perugia Umbria Pride; infine, per il Vicenza Pride il raduno è alle ore 16 al parco Fornaci. Domani, domenica 14 giugno, ancora due appuntamenti: l’Irpinia Pride sfila ad Atripalda con partenza alle ore 16:30 in Piazza Umberto I, mentre il Dolo Pride parte alle ore 17 dagli impianti sportivi. 

“In questo fine settimana di orgoglio travolgente – dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay – ci tocca spiegare l’ovvio a un leader di partito di estrema destra che dice una bugia pericolosa.  Vannacci dice che in Italia i gay hanno tutti i diritti. È falso. Vannacci ignora volutamente cosa dice la legge: le unioni civili non sono il matrimonio. Le persone minori delle famiglie arcobaleno non hanno gli stessi diritti delle altre. L’accesso alla procreazione assistita per le coppie formate da persone dello stesso sesso è vietato. Non c’è una legge nazionale contro l’omolesbobitransfobia. Le persone LGBTQIA+ vengono insultate, minacciate, escluse, picchiate, uccise. E la Rainbow Map 2026 ci colloca al 36° posto su 49 Paesi europei, vicini all’Ungheria di Orbán. Quella di Vannacci è una bugia a fini politici: non è un lapsus, è una strategia. Ridurre l’orientamento sessuale a un “gusto” serve a smontare la legittimità stessa dei diritti civili. Ma la Costituzione non parla di gusti: parla di persone, di dignità, di uguaglianza. La nostra risposta sarà clamorosa e sfilerà oggi e domani nelle piazze.”, conclude Piazzoni.