MILANO È MEMORIA. A PALAZZO MARINO LA PRESENTAZIONE DELLA PRIMA EDIZIONE DEL PROGETTO ‘IL CONSERVATORIO DI MILANO PER LA SUA CITTÀ’

Milano –  Un palinsesto di dodici appuntamenti che accompagneranno le date simbolo del calendario civile della città e che contribuiranno ad arricchire il progetto ‘Milano è memoria’.

Il Conservatorio di Milano ha risposto positivamente all’invito del Comune di Milano di realizzare la prima edizione del progetto ‘Il Conservatorio di Milano per la sua Città’, cartellone artistico di dodici appuntamenti collocati temporalmente in date ‘simbolo’, in cui la collettività milanese si riconosce nel ricordo e nella memoria, che hanno segnato la storia dell’umanità e della città stessa.

Una collaborazione, quella tra il Comune di Milano e il Conservatorio, che si è rafforzata nel corso degli anni anche grazie a eventi pensati in occasione delle celebrazioni civili. Uno fra tutti, il concerto organizzato dal Conservatorio a partire dal 2000 in occasione del Giorno della Memoria, che ha ispirato il progetto ‘Il Conservatorio di Milano per la sua città’.

“Sono stati già diversi i Concerti del Giorno della Memoria promossi dal Conservatorio di Milano che ci hanno permesso di apprezzare e di offrire alla città la bellezza della musica coniugata all’impegno civico e civile – sottolinea la Vicesindaco Anna Scavuzzo -. E’ un piacere e un onore che il Conservatorio di Milano abbia deciso di rafforzare ulteriormente il suo contributo ai percorsi di Milano è Memoria, presentando insieme all’Amministrazione un palinsesto di grande qualità musicale e artistica, che accompagnerà alcune delle cerimonie più significative dedicate alla memoria della nostra Storia e all’impegno per la democrazia, la libertà, la giustizia. Il Conservatorio di Milano aggiunge un tassello di grande valore nel quadro di ‘Milano è memoria’, nella collaborazione virtuosa fra le Istituzioni che operano e collaborano perché, generazione dopo generazione, sia sempre attuale portare linfa vitale ai valori che sono tutt’uno con lo spirito di cittadinanza attiva e responsabile della nostra città”.

Sono molti anni – negli ultimi sei, sotto la guida di Cristina Frosini, con una evidente accelerazione in questa direzione – che le porte del Conservatorio sono sempre più aperte alla città di Milano, con una grande risposta di pubblico che sceglie il Conservatorio per ascoltare musica, il coinvolgimento degli studenti stessi, ai quali sono offerte costantemente occasioni per esibirsi, anche a favore di quelle fasce di pubblico che non possono frequentare le sale da concerto, con esibizioni nei quartieri, nelle biblioteche di zona, nelle carceri, negli ospedali.

Da qui il passo verso l’impegno civile del Conservatorio per Milano, su invito del Comune, è stato breve, come sottolinea Cristina Frosini, Direttore: “Nel mio impegno prima di docente di pianoforte, quindi di Direttore del Conservatorio di Milano, ho sempre voluto educare gli studenti a non fare musica per sé, ma a donare musica agli altri. La musica si impara in classe, ma si fa sul palcoscenico. Il musicista non esiste per se stesso, esiste per il pubblico. E il pubblico non è solo quello delle sale da concerto. Lo abbiamo visto in questi due anni di pandemia: la musica ha uno straordinario potere, la capacità di avvicinare individui distanti per formazione, educazione, estrazione sociale, lingua, abitudini di vita. Se è vero che la musica è stata ragione di vita per gli internati nei campi durante la seconda guerra mondiale, può e sa certamente essere il linguaggio, attraverso cui, insieme, musicisti sul palco e pubblico in sala, fare memoria, personale e collettiva, di eventi che non possiamo dimenticare. Perché la musica ha un potere straordinario, la fruiamo stando insieme, ma ognuno di noi la accoglie dentro di sé in una dimensione personale. Ci permette quindi di fare memoria collettiva, senza tradire l’intimità del proprio ricordo e della propria riflessione. Sono quindi onorata dell’opportunità che il Comune di Milano offre oggi al Conservatorio di prendere parte alla vita della città con un cartellone artistico che si rivolge a tutti i cittadini, senza distinzione alcuna. Con i nostri studenti e con tutti i colleghi saremo felici di accoglierli nella nostra sede”.