Presso il quartier generale di Europol a l’Aja – Paesi Bassi, circa 40 paesi, anche extra Unione Europea – tra cui Australia, Brasile, Ucraina e Usa – si sono confrontati, tra l’altro, sulla minaccia ibrida e la caccia ai latitanti, passando dall’approccio amministrativo e dalla protezione dei collaboratori e testimoni di giustizia ovvero le analisi delle infiltrazioni nella economia legale e il contrasto tradizionale alle organizzazioni criminali Mafia style, che sono solo alcune delle azioni operative previste dal progetto e che hanno lo scopo di garantire la massima implementazione della sicurezza degli stati e dei cittadini della Ue.
Mtcni – Most threating criminal network and individuals è la priorità Empact che ha l’obiettivo di contrastare e disarticolare le organizzazioni criminali più cruente che minacciano l’Unione europea. Per i prossimi due anni, l’Italia sarà co-driver del progetto che è l’evoluzione della precedente priorità Hrcn- High risk criminal network e che ha la caratteristica di includere, nelle varie azioni, tutti gli attori della sicurezza, incluso il mondo accademico.
L`Italia è inserita in 26 azioni operative previste dalla priorità Mtcni per il biennio ‘26-‘27 e partecipa, sotto il coordinamento dello Scip -Servizio di cooperazione internazionale di Polizia del Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell`interno, con articolazioni dipartimentali, vari reparti e specialità della Polizia di Stato, dell`Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza, progetti unionali e italiani dedicati- tra cui Ican– Interpol cooperation against ‘Ndrangheta e la Dna- Direzione nazionale antimafia.
Nel biennio 2024-25 , sotto questa priorità sono state individuate 172 organizzazioni criminali ad alto rischio e effettuati oltre 1000 arresti.
Il ciclo Empact- (European multidisciplinary platform against criminal threats – Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali) è il braccio operativo della Commisione europea e per il biennio 26-27 prevede la partecipazione complessiva di circa 60 paesi tra stati membri, terzi parti e agenzie partner, alle 285 azioni operative individuate.
Partito nel 2012, per questo biennio è stato finanziato con 14 milioni di euro che permetteranno di pianificare action days dedicati per ogni area criminale.
