Luce e gas: l’instabilità del mercato porta con sé una riduzione dei consumi e una maggiore propensione al risparmio

I dati raccolti dall’Osservatorio Segugio.it fotografano una crescita della propensione al risparmio in vista dell’inverno e della fine della Tutela. Contemporaneamente si registra anche una maggiore attenzione a diminuire i consumi. Per l’energia elettrica, infatti, l’aumento delle ricerche complessive di tariffe vantaggiose nel corso del terzo trimestre 2023 è stato del +11%, rispetto allo stesso periodo del 2022. Tuttavia, analizzando gli utenti che dichiarano un consumo annuo fino a 1.000 kWh, la crescita è molto più netta: +150% rispetto all’anno scorso. Crescono anche le ricerche di coloro che consumano tra 1.000 kWh e 2.000 kWh annui: +18%. In calo, -9%, le ricerche tra chi ha consumi medio-alti, tra 2.000 kWh e 3.000 kWh all’anno.

 

Luce e gas: crescente attenzione delle famiglie italiane alla riduzione dei consumi

Nel corso del 2023, si è registrata una crescente attenzione alla riduzione dei consumi. Gli utenti con consumi fino a 2.000 kWh rappresentano il 36% delle ricerche nel primo trimestre 2023, passando rispettivamente al 39% e 41% nel secondo e terzo trimestre, arrivando così a +7 punti percentuale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I dati relativi ai mesi di ottobre-novembre 2023 confermano questa tendenza: il 46% delle ricerche è nella fascia di consumo fino a 2.000 KWh (+ 8 punti percentuali rispetto al 2022).
Anche sul gas i dati del quarto trimestre 2023 confermano la riduzione dei consumi: la fascia fino a 1.000 Smc rappresenta il 55% delle ricerche mentre lo scorso anno era il 43% (+12 punti percentuali).

Due ricerche su tre di tariffe gas arrivano dal Nord Italia

Le ricerche di tariffe gas sono chiaramente influenzate dall’ambito territoriale e quindi climatico: in particolare, l’impatto del riscaldamento autonome è pari a circa l’80% dei consumi annuali. Nel quarto trimestre del 2023, infatti, le ricerche di tariffe gas nell’Italia Nord Orientale (Lombardia, Trentino – Alto Adige, Veneto, Friuli – Venezia Giulia, Emilia – Romagna) e Nord Occidentale (Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria), dove risiedono il 45% degli italiani, coprono il 65% del totale. La sola area Nord Orientale, dove vivono il 36% dei consumatori, copre il 54% delle ricerche di tariffe gas.

Nord Italia: più accentuata la riduzione dei consumi gas

Incrociando i dati territoriali con le fasce di consumo gas emerge che: ancora una volta, nel quarto trimestre 2023, aumentano le ricerche gas per consumi medio-bassi. Nel nord–est, ad esempio, le ricerche con consumi fino a 1.400 Smc passano dal 64 al 73% rispetto al 2022. Anche nell’area Nord Occidentale i basso-consumanti crescono di 9 punti percentuali (77% delle ricerche). Pur con impatto minore, una tendenza a ridurre i consumi si registra anche nelle altre aree del Paese, come l’Italia Centrale (+4 punti), l’Italia Centro-Sud Orientale (+6 punti), l’Italia Centro-Sud Occidentale (+4 punti) e l’Italia Meridionale (+6 punti).

Paolo Benazzi, Responsabile Utilities di Segugio.it: <<Per anni le bollette di luce e gas hanno avuto un peso costante e tutto sommato trascurabile nell’economia familiare degli italiani. La crisi­­­­­ del 2022 ha stravolto la situazione portando prezzi volatili e ad alto impatto sul potere d’acquisto. Bollette care e messaggi delle istituzioni per sensibilizzare i cittadini sulla riduzione dei consumi, hanno generato un senso di urgenza in ambito luce e gas che non avevamo mai visto prima. A questo si aggiunge il momento stagionale, con i primi freddi, e la fine del mercato tutelato, prevista tra gennaio e aprile 2024>>.