L’attività della Corte dei conti nel 2025: rafforzare la fiducia tramite l’audit

La Corte dei conti europea ha presentato oggi una relazione sulle attività svolte nel 2025, in cui fornisce una rassegna esaustiva del proprio operato durante lo scorso anno, quando ha celebrato il 50° anniversario dalla sua istituzione. Con le sue osservazioni e raccomandazioni, la Corte contribuisce a garantire un miglior impiego del denaro pubblico e una maggiore trasparenza. Mentre il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE è in corso di formulazione, la Corte resta impegnata a fornire ai cittadini e ai responsabili delle politiche informazioni affidabili sulla gestione delle risorse dell’UE.
La Corte contribuisce non solo a migliorare la gestione finanziaria dell’UE, ma anche ad accertarsi che le politiche e i programmi dell’UE conseguano gli obiettivi perseguiti assicurando un impiego proficuo delle risorse. Ogni anno, verifica l’affidabilità dei conti annuali dell’UE e la legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti e svolge audit su tematiche che riflettono le priorità politiche dell’UE, nonché le tendenze generali e le sfide emergenti. Nel 2025 ha svolto audit su molteplici tematiche, come l’industria dei microchip, le carenze di medicinali, la mobilità militare, le frodi all’IVA sulle importazioni, la cooperazione tra gli organismi antifrode dell’UE e molte altre. Ha focalizzato buona parte del recente lavoro sull’esame delle proposte della Commissione europea per il bilancio 2028 2034, al fine di sottolinearne i problemi e i rischi essenziali che esse comportano.
“In un mondo caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e diffusa incertezza, le istituzioni indipendenti, il cui lavoro è basato su dati concreti, svolgono un ruolo essenziale. La Corte resta pienamente impegnata a verificare in maniera indipendente che le risorse dell’UE siano gestite in modo efficace e trasparente” ha dichiarato il Presidente della Corte dei conti europea Tony Murphy. ““Rafforzare la fiducia tramite l’audit” è il principio guida della nostra strategia 2026 2030 a cui si ispireranno le priorità e le attività della Corte negli anni a venire”.
A tal fine, la nuova strategia della Corte 2026 2030, adottata alla fine del 2025, tiene conto delle sfide e delle opportunità che attendono l’UE. I precedenti obiettivi strategici restano centrali nel lavoro di audit della Corte, con un’attenzione costante alla trasformazione digitale. Tuttavia, tantissimi altri temi impegnativi sono già programmati per quest’anno e oltre, tra cui la competitività dell’UE, l’autonomia strategica e le strategie di difesa.
La Corte continuerà a dialogare in modo proattivo con i legislatori, i portatori di interessi e i cittadini per far sì che il proprio lavoro contribuisca utilmente alle scelte strategiche e sostenga una governance più forte dei fondi dell’UE. Lavora a stretto contatto con il Parlamento europeo, il Consiglio, i parlamenti nazionali/regionali e i governi degli Stati membri, in quanto l’impatto del proprio lavoro dipende in larga misura da come questi organismi utilizzano le risultanze dei suoi audit e le raccomandazioni da essa espresse. Dalla procedura triennale espletata dalla Corte per verificare il seguito dato alle proprie relazioni è emerso che oltre il 75 % delle raccomandazioni espresse nelle relazioni del 2021 è stato attuato integralmente o per la maggior parte degli aspetti.