L’Alto Commissario dell’UNHCR Barham Salih elogia la visione di pace di Sua Santità Papa Leone XIV e l’impegno dell’Italia per la cooperazione internazionale

Durante la sua prima visita ufficiale alla Santa Sede e in Italia, il nuovo Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Barham Salih ha elogiato la visione di Sua Santità Papa Leone XIV per l’impegno a favore della pace mondiale e ha riconosciuto il contributo dell’Italia ai valori umanitari e agli sforzi multilaterali, durante gli incontri con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Primo Ministro Giorgia Meloni.

In un contesto globale sempre più segnato da conflitti e violenze – che hanno costretto oltre 117 milioni di persone a fuggire dalle proprie case, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa – Salih ha elogiato l’impegno di Papa Leone XIV a favore della pace, fondato sul dialogo, sul rispetto del diritto internazionale e sulla protezione dei civili.

Ha inoltre espresso profonda preoccupazione per i conflitti irrisolti e le diffuse violazioni dei diritti umani che continuano a costringere le persone a fuggire, sottolineando la necessità di rafforzare la cooperazione tra gli Stati per salvaguardare la protezione dei rifugiati.

Siamo in completa sintonia con Sua Santità e la Santa Sede sulla necessità di affrontare le complesse sfide umanitarie globali e di proteggere le persone in fuga dalla guerra e dalle persecuzioni”, ha affermato Salih. “Collaborare con la Santa Sede – e riconoscerne il ruolo morale, diplomatico e operativo nella promozione della solidarietà, della protezione e di soluzioni durature per i rifugiati – è fondamentale per l’UNHCR”.

Salih ha anche incontrato l’Arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali presso la Segreteria di Stato della Santa Sede, con cui ha riaffermato il lungo impegno di collaborazione tra l’UNHCR e la Santa Sede radicato in principi condivisi.  

A Roma, l’Alto Commissario è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Salih ha espresso gratitudine per il suo impegno personale e istituzionale a favore dei valori umanitari, della cooperazione internazionale e del sostegno alle persone vulnerabili. L’Alto Commissario ha fornito aggiornamenti sulle principali crisi di sfollati e rifugiati, come il conflitto in Sudan, gli sviluppi in Siria con le prospettive di ritorno, l’evoluzione della situazione umanitaria in Ucraina e la crisi protratta dei Rohingya, sottolineando l’importanza del dialogo con l’Italia come partner chiave per la protezione e le soluzioni per i rifugiati, gli sfollati interni e gli apolidi.

Durante la conversazione con il Primo Ministro Giorgia Meloni, l’Alto Commissario ha espresso la sua solidarietà alle persone colpite dalle inondazioni in Sicilia. Ha elogiato l’Italia per il suo costante impegno internazionale, anche attraverso il Processo di Roma e il Piano Mattei, e per il suo sostegno all’UNHCR. In un momento di crescente pressione sui bilanci umanitari, l’Italia invia un forte segnale di solidarietà per la protezione internazionale. Salih ha ribadito il ruolo dell’UNHCR come partner costruttivo sulle migrazioni forzate e ha espresso la sua fiducia nel fatto che la partnership con l’Italia possa contribuire a riaffermare l’importanza dei principi umanitari di fronte alle attuali sfide globali, attraverso un approccio basato sui valori e orientato alle soluzioni. A questo proposito, ha elogiato la leadership dell’Italia nel promuovere percorsi sicuri e legali, compresi quelli umanitari, educativi e lavorativi sostenuti dalle imprese, dal mondo accademico e dalla società civile italiani, come modello che promuove la protezione, le opportunità economiche e la coesione sociale.

“Quando i rifugiati sono protetti e inclusi e quando attingiamo alla loro ingegnosità e al loro talento, essi possono ricostruire e contribuire alle società che li ospitano. Questa è la direzione da seguire”, ha aggiunto Salih.