La partita delle parole: gli studenti di Montichiari scendono in campo contro il bullismo. Quando il rispetto vince sul bullismo. La Polizia di Stato e le Scuole insieme per la prevenzione

In occasione della “Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo”, il 7 febbraio 2026, a partire dalle ore 10.00, gli studenti dell’Istituto Comprensivo 2 “Rita Levi Montalcini” di Montichiari, assieme alla Polizia di Stato, scenderanno simbolicamente in campo al “Garda Forum” per partecipare a “La Partita delle Parole – Quando il Rispetto vince sul bullismo”.

L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo di un percorso educativo che ha visto i ragazzi impegnati, assieme ai loro Docenti, in un lavoro quotidiano di riflessione, confronto e crescita sul valore delle parole. Ogni studente ha avuto l’opportunità di esprimere le proprie idee, condividere esperienze e comprendere quanto le parole possano costruire legami o, se mal utilizzate, ferire più di un gesto.

Un percorso reso possibile anche grazie alla collaborazione della Questura di Brescia, che da sempre cerca di fare rete con il territorio e con le Scuole, affiancando i giovani in progetti concreti di prevenzione e consapevolezza. Attraverso questa collaborazione, i ragazzi hanno imparato a trasformare le parole da strumenti di conflitto a strumenti di rispetto, responsabilità e legalità.

La Partita delle Parole vuole essere molto più di un evento: è una vittoria collettiva sul bullismo e sul cyberbullismo, una dimostrazione di come ascolto, regole condivise e impegno reciproco possano diventare il vero allenamento per la vita, dentro e fuori dal campo reale e digitale.

La giornata sarà un’occasione per la Comunità, le Istituzioni e le Scuole di riflettere insieme sull’importanza di educare al rispetto, alla consapevolezza ed alla responsabilità. Un momento in cui i ragazzi, protagonisti attivi, potranno raccontare con le loro parole quanto appreso, mostrando come la prevenzione nasca dal dialogo, dalla collaborazione e dal coraggio di mettersi in gioco.

La Questura di Brescia, dall’inizio dell’anno scolastico, ha incontrato oltre 5.000 studenti delle varie Scuole della Provincia, con l’obiettivo di arrivare a 10.000 anche attraverso il Progetto ministeriale “Pretendiamo Legalità – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori . Le parole sono strumenti potenti: possono ferire ma anche costruire, unire e educare. È per questo che il nostro lavoro con le scuole non si limita a parlare di regole, ma a far comprendere ai ragazzi il valore di ogni parola che scegliamo di usare. Attraverso il dialogo con Docenti, Studenti e Famiglie cerchiamo di trasmettere i principi della legalità, del rispetto reciproco e della responsabilità individuale. Fare rete con le Scuole significa entrare nella vita quotidiana dei ragazzi, accompagnarli nella crescita ed aiutarli a trasformare le parole in strumenti di prevenzione, strumenti che prevengono il bullismo, il cyberbullismo ed ogni forma di disagio sociale. In questo percorso, ogni parola conta e può fare la differenza”.