La nota (stonata) della politica

Se ci riferiamo all’Italia, ricordiamo la frana in corso a Niscemi (Caltanissetta), che chiamiamo “la fotografia del nostro Paese”. E un numero che ha sempre il segno “+”, l’inflazione, accanto ad un altro che ha sempre il segno “-”, il potere d’acquisto dei consumatori..

Se ci riferiamo all’Europa, ricordiamo il rinvio dell’accordo di scambi economici col Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay) e la firma dell’accordo con l’India. E il tentativo senza fine dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin.

Se ci riferiamo al mondo, mettiamo in primo piano quanto accade in Usa (Minneapolis e dintorni), e quanto gli Usa fanno nei rapporti con noi (Groenlandia, dazi). E poi le guerre in Medio Oriente, Sudan, Repubblica democratica del Congo, Burkina  Faso, Myanmar, Thailandia/Cambogia, Venezuela (guerra?) etc (!).

Se ci riferiamo a noi individui, dopo un quarto del nuovo secolo, potremmo dire che non ci sembra un granché, soprattutto per le difficoltà di dare opportunità e speranze a figli e nipoti.  Siamo felici? Sereni? Positivi? Costruttivi? O ci limitiamo a godere delle droghe – il telefonino, per esempio – che ci sono consentite… a proposito, è in arrivo il festival di Sanremo che sembra come il Natale, entrambi ubriacanti per l’attesa?

Dov’è che abbiamo sbagliato e continuiamo a farlo?

 

Aduc