IRAN, RADICALI ITALIANI: ADERIAMO ALLA MARCIA DEL 10 DICEMBRE

“Sosteniamo e aderiamo alla marcia che il Partito Radicale organizza a Roma il 10 dicembre in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani dedicata all’Iran e ai manifestanti che sostengono lo slogan Donna Vita Libertà”, così in una nota Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani.

“Siamo angosciati dalla situazione in cui si trovano le donne, gli studenti e tutto il popolo iraniano che coraggiosamente si batte a mani nude per rovesciare il regime teocratico. Finalmente i governi occidentali si stanno rendendo conto della tragica repressione in atto che ha già causato centinaia di vittime e che minaccia di impiccare i dissidenti. Ma non basta. Serve una mobilitazione globale che sicuramente la marcia del 10 dicembre saprà interpretare e che già percorre le maggiori città del mondo. Serve una chiara presa di posizione da parte del nostro governo. Anche per questo lo scorso 16 novembre abbiamo inviato una lettera aperta al ministro degli Esteri Tajani per chiedere che, come primo atto,  sia convocato l’ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran per rappresentare ufficialmente lo sdegno per la brutalità e la violenza che sta colpendo le giovani generazioni. L’Iran è uno dei regimi più violenti e sanguinari del mondo che utilizza la repressione, la carcerazione, le torture e la pena di morte come regola. Un Paese che minaccia in ogni occasione la distruzione di Israele, che sostiene il despota sanguinario siriano Bashar al-Assad e il dittatore russo Vladimir Putin, che invia armamenti utilizzati nella guerra contro l’Ucraina e che rappresenta, per il mondo intero, una minaccia nucleare. Vogliamo che l’Italia e l’Europa siano al fianco di chi lotta per le strade delle grandi città come dei paesi dell’Iran; di chi, a rischio della propria vita, della propria incolumità e della libertà, sfida il regime manifestando, cantando, ballando, togliendosi il velo, tagliandosi i capelli, mostrando cartelli. Ci auguriamo che la marcia sia la spinta che serve per arrivare ad una condanna definitiva. Il nostro congresso di Rimini dal 9 all’11 dicembre sarà l’occasione per rilanciare la lotta per un Iran libero e democratico”, concludono.