CONGRESSO NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA DI NUTRACEUTICA, PRESENTATO INNOVATIVO INTEGRATORE PER PAZIENTI AFFETTI DA ANEMIA DA MALATTIA RENALE CRONICA

Promuovere ricerche e studi in ambito nutraceutico è lo scopo di SINut – Società Italiana di Nutraceutica riunita oggi in occasione del XII Congresso Nazionale durante il quale è stato presentato lo studio di importante  rilevanza clinico-scientifica di Aqma Italia su un integratore a base di Ferro Sodico EDTA in associazione con Vitamina C, acido folico, rame, zinco e selenio, come opzione terapeutica in pazienti con anemia da malattia renale cronica.

I risultati di questo studio– spiega Annalisa Curcio, R&D and Medical Operations Manager- hanno mostrato come il trattamento con Ferachel Forte può rappresentare una valida ed efficace alternativa terapeutica alla convenzionale terapia orale a base di ferro, mostrando esiti nettamente migliori rispetto alle altre terapie orali considerate, in termini sia di efficacia sui parametri ematici che di rischio di manifestare eventi avversi”.

Questo studio di confronto condotto su 62 pazienti con insufficienza renale cronica (CKD) moderata e anemia sideropenica (IDA) funzionale, ha mostrato l’efficacia superiore del trattamento a base di Ferro Sodico EDTA in combinazione con vitamina C, acido folico, gluconato di rame, gluconato di zinco e selenometionina (Ferachel Forte®) rispetto alle altre terapie orali valutate, a base di solfato ferroso e ferro liposomiale. Il trattamento con Ferachel forte in aggiunta al significativo miglioramento dei parametri ematici relativi allo stato marziale ha permesso di ipotizzare un contributo nella riduzione dello stato infiammatorio dei pazienti affetti da CKD.

I risultati relativi ai valori di PCR ed epcidina- conclude Curcio-  sono di particolare interesse perché rappresentano un’innovazione caratteristica del trattamento con Ferachel Forte che può agire come valido supporto anche nella riduzione dello stato infiammatorio nei pazienti con patologie renali così come in altri contesti di anemia infiammatoria, come ad esempio nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) o con patologie onco-ematologiche”.