CATANIA – L’anno scorso, in Sicilia, le Giornate di Raccolta del Farmaco hanno coinvolto 314 farmacie e 119 enti assistenziali, consentendo la raccolta di oltre 33.700 farmaci, destinati alle persone più fragili attraverso una rete strutturata di realtà socioassistenziali. A Catania il dato è in forte crescita: nel 2025 hanno aderito 39 farmacie su 330 della provincia e 16 enti assistenziali; per l’edizione 2026, le farmacie aderenti hanno già toccato quota 50, con un incremento di oltre il 28% rispetto allo scorso anno, un numero destinato a crescere ulteriormente nei prossimi giorni.
Sono questi i dati emersi stamattina – 27 gennaio – a Palazzo della Cultura di Catania, durante la presentazione delle GRF, progetto nazionale promosso da Fondazione Banco Farmaceutico ETS e CDO Sicilia, giunto alla sua XXVI edizione, che si svolgerà dal 10 al 16 febbraio.
«Un incontro partecipato che ha messo al centro dati, alleanze e prospettive, confermando il ruolo strategico della rete territoriale nel contrasto alla difficoltà di accesso alle cure. Promuovere le Giornate di Raccolta del Farmaco significa scegliere di stare dentro i bisogni reali delle persone – ha sottolineato Salvatore Motta, presidente di CDO Sicilia – La povertà sanitaria è una criticità strutturale e chiama in causa tutti: istituzioni, imprese, professionisti, cittadini. Vogliamo lanciare un segnale concreto di fiducia e di responsabilità condivisa». Per Giuseppe Buccheri, responsabile CDO Sanità Sicilia, «mettersi in rete non è uno slogan, ma un metodo: il principio di sussidiarietà orizzontale trova qui una sua applicazione concreta. L’obiettivo è far crescere, anno dopo anno, il numero di farmacie ed enti coinvolti, costruendo risposte sempre più efficaci».
«Durante la settimana delle GRF – ha detto Bruno Puglisi, delegato Banco Farmaceutico Catania, che ha illustrato il funzionamento dell’iniziativa – i cittadini possono acquistare e donare farmaci da banco nelle farmacie aderenti. I medicinali vengono poi distribuiti alle realtà assistenziali convenzionate, sulla base dei bisogni reali intercettati sul territorio». A rafforzare la rete cittadina anche AMTS – in sala il presidente Salvatore Vittorio, il vicepresidente Giuseppe Cannavò, la consigliera Marcella Barraja – che affiancherà l’iniziativa sul fronte della sensibilizzazione e della comunicazione e metterà inoltre a disposizione mezzi dedicati allo smistamento dei farmaci donati, a supporto della logistica e della distribuzione verso le realtà del terzo settore. Ma la rete guarda anche al futuro, con un progetto che mira a destagionalizzare la raccolta: nel corso dell’incontro, Roberto Monteforte, vicepresidente regionale CDO Sicilia, ha annunciato l’avvio di un progetto pilota in collaborazione con Caritas: la creazione di una piattaforma logistica dedicata al servizio dei più fragili, per rendere il sistema più stabile, continuo ed efficiente.
A chiudere i lavori è stato il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha richiamato il valore sociale dell’iniziativa: «È cambiato il modello di sviluppo dei nostri territori. Se non comprendiamo che, di fronte alle difficoltà, dobbiamo fare rete e prenderci cura di chi resta indietro, non abbiamo capito fino in fondo il nostro ruolo. Quando amministrazioni, terzo settore e realtà civiche trovano una sintesi come accade durante questa manifestazione, vuol dire che la strada è quella giusta. Agire, insieme, significa difendere il diritto alla cura come bene comune».
Hanno preso la parola anche: padre Alfio Carbonaro (direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e il Lavoro), Giovanni Puglisi (presidente Ordine Farmacisti della Provincia di Catania), Salvatore Buda (Federfarma Catania), Rosaria Acquaviva (Dipartimento di Scienze del farmaco e della salute Unict), Marilena De Gaetani (Farmacisti Volontari Catania), Rosaria Massimino (Educare oggi onlus), Salvo Guarnera (Caritas Catania).
